Mar, 17 Mar 2026La holding degli Agnelli-Elkann resta primo socio, mentre l’ingresso di Smith non altera la governance della testata.DiRedazioneCondividi l'articoloJohn Elkann (Foto: GIUSEPPE CACACE/AFP via Getty Images)Exor, la holding della famiglia Agnelli-Elkann – azionista di maggioranza, tra le altre, di Juventus, Ferrari e Stellantis – si prepara ad accogliere un nuovo socio nella compagine di The Economist Group, il gruppo che controlla il settimanale britannico The Economist. Secondo quanto riportato dal Financial Times, il miliardario canadese Stephen Smith ha raggiunto un accordo per acquisire il 26,9% della società, rilevando la quota detenuta da Lynn Forester de Rothschild, dalla sua famiglia e dalla fondazione di famiglia.Si tratta del primo cambiamento rilevante nell’assetto proprietario del gruppo nell’ultimo decennio. L’operazione sarà realizzata tramite la holding familiare Smith Financial e resta soggetta all’approvazione del consiglio e dei trustee; i termini economici non sono stati resi noti. In una nota, Smith Financial ha sottolineato come l’investimento rappresenti un pieno sostegno alla tradizione di indipendenza editoriale del settimanale britannico, assicurando che strategia e operatività resteranno invariate. Fondato nel 1843, The Economist è una delle pubblicazioni più influenti a livello globale tra élite politiche e finanziarie.Per Smith si tratta del primo grande investimento nel settore dei media. L’imprenditore ha cofondato nel 1988 First National Financial, società attiva nel credito ipotecario, e negli ultimi anni ha progressivamente diversificato le proprie attività, anche attraverso operazioni nel settore bancario e assicurativo in Canada.La cessione della quota dei Rothschild – che include anche azioni speciali con diritti di voto pari al 20% – era stata avviata lo scorso anno con il supporto di Lazard, attirando l’interesse di investitori facoltosi, family office e gruppi media interessati a entrare nel capitale della testata.Dal punto di vista finanziario, The Economist Group – che comprende anche l’Economist Intelligence Unit – ha registrato nel 2025 ricavi per 368,5 milioni di sterline, in crescita rispetto ai 359,5 milioni dell’anno precedente. L’utile operativo è salito a 48,1 milioni, mentre gli abbonamenti sono aumentati del 3% a quota 1,3 milioni.L’ingresso di Smith non modifica gli equilibri di controllo: Exor resta il principale azionista con il 43,4% del capitale e la totalità delle azioni speciali di classe B. La struttura proprietaria del gruppo resta inoltre fortemente frammentata, con circa mille azionisti complessivi e un sistema di governance che limita al 20% i diritti di voto esercitabili da un singolo socio o da gruppi coordinati, impedendo di fatto la conquista della maggioranza e tutelando l’indipendenza editoriale della testata.Developed by 3x1010