Xiaomi 18 Pro sfida i limiti? 200 MP e 7.000 mAh in un corpo piccolo

Wait 5 sec.

Un nuovo leak torna a parlare di Xiaomi 18 Pro, e le indiscrezioni non passano inosservate: numeri molto alti per fotocamere e batteria, ma in un corpo dichiarato da appena 6,3 pollici. Una combinazione che punta a chi cerca un top di gamma completo senza arrivare alle dimensioni dei classici "padelloni".Le informazioni arrivano dal leaker Digital Chat Station, una fonte spesso attendibile quando si parla di smartphone cinesi, ma restano comunque anticipazioni: i dettagli possono cambiare e conviene leggerli come una fotografia provvisoria di quello che Xiaomi starebbe preparando. Il punto più evidente riguarda il comparto fotografico: Xiaomi 18 Pro, secondo il leak, adotterebbe una doppia fotocamera da 200 megapixel, con un sensore principale da 200 megapixel e un teleobiettivo periscopico sempre da 200 megapixel. Sarebbe un salto netto rispetto a Xiaomi 17 Pro, fermo a 50 megapixel per entrambe queste ottiche.Una scelta del genere punta chiaramente a spingere su dettaglio e versatilità dello zoom, ma porta con sé anche interrogativi: gestire due sensori così densi richiede un lavoro importante su elaborazione delle immagini, stabilizzazione e gestione del calore. Senza un software all’altezza, i numeri sulla carta rischiano di restare solo marketing. Altro dato che colpisce è la presunta batteria da 7.000 mAh, un incremento rispetto ai 6.300 mAh di Xiaomi 17 Pro. Per un dispositivo da 6,3 pollici, una capacità del genere fa pensare a un lavoro di ingegnerizzazione piuttosto spinto sugli spazi interni.La ricarica wireless viene data praticamente per scontata, trattandosi di un flagship. Restano però ignote le velocità di ricarica, sia via cavo sia senza fili: un aspetto che farà la differenza, perché una batteria così capiente richiede sistemi di ricarica ben progettati per non trasformare ogni pieno in un’attesa infinita. Il prototipo descritto includerebbe una doppia certificazione IP68/IP69 contro acqua e polvere. Se confermata, indicherebbe una particolare attenzione alla robustezza, con protezione non solo da immersioni ma anche da getti d’acqua ad alta pressione, un livello che ancora pochi smartphone dichiarano.Sul fronte sicurezza biometrica, il dispositivo punterebbe su un sensore di impronte 3D a ultrasuoni sotto al display. Rispetto alle soluzioni ottiche, questa tecnologia promette in genere riconoscimento più accurato e migliore funzionamento con dita umide o sporche, ma andrà verificato come Xiaomi la implementerà nella pratica.Un altro elemento curioso riguarda il display posteriore accanto alle fotocamere, che secondo i rumor verrebbe mantenuto anche su Xiaomi 18 Pro. La presenza di sensori fotografici più grandi e di una batteria da 7.000 mAh rende questa scelta piuttosto ambiziosa in termini di spazio interno: se il display secondario resterà davvero, dovrà offrire funzioni concrete (notifiche, selfie con la camera principale, controlli rapidi) per giustificare l’ingombro. Per la piattaforma hardware, le indiscrezioni puntano sul prossimo chip di punta Qualcomm, indicato come Snapdragon 8 Elite Gen 6. Parliamo del successore dell'attuale serie top, quindi è lecito aspettarsi prestazioni elevate e un'attenzione particolare a efficienza energetica e gestione termica, fondamentali in uno smartphone compatto con batteria grande e fotocamere impegnative.La serie Xiaomi 18 dovrebbe debuttare in Cina intorno a settembre del prossimo anno, con una possibile variante Ultra in arrivo in un secondo momento. Nessun dettaglio concreto, per ora, su prezzi o tempistiche per il mercato europeo, che di solito segue a distanza di qualche mese.L'articolo Xiaomi 18 Pro sfida i limiti? 200 MP e 7.000 mAh in un corpo piccolo sembra essere il primo su Smartworld.