Bimbo morto dopo il trapianto a Napoli, interventi sospesi al Monaldi

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Stop ai trapianti di cuore pediatrici all’ospedale Monaldi di Napoli fino a che non ci saranno delle verifiche da parte della Regione. Lo ha deciso la Giunta della Campania a seguito della morte del piccolo Domenico Caliendo, il bambino di due anni scomparso il 21 febbraio scorso dopo essere stato sottoposto a trapianto di cuore con un organo danneggiato. Sette persone risultano indagate con l’accusa di omicidio colposo e due anche con l’accusa di falso in cartella clinica. La decisione della Giunta regionale della CampaniaIl programma di trapianto cardiaco nel paziente pediatrico dell’Aorn Ospedale dei Colli, che comprende l’ospedale Monaldi di Napoli, resta sospeso e non riprenderà “fino alla verifica positiva della piena sussistenza di tutte le condizioni organizzative, professionali e di sicurezza necessarie, da effettuare entro 180 giorni“, ha fatto sapere la Giunta regionale della Campania, che nella riunione di giovedì ha esaminato e approvato, tra gli altri, una serie di interventi in ambito sociale e sanitario. Facendo seguito alla nota indirizzata alla Direzione generale per la tutela della salute per l’attivazione di un’ispezione straordinaria a seguito del caso del piccolo Domenico Caliendo, la Giunta procede al trasferimento delle funzioni tecnico-amministrative del Centro regionale trapianti dal Monaldi alla Direzione generale. Quest’ultima poi dovrà riferire sugli esiti dell’attività ispettiva condotta, anche con il coinvolgimento degli uffici ministeriali competenti, al fine di consentire le successive determinazioni in merito all’eventuale ripresa del programma.Questo articolo Bimbo morto dopo il trapianto a Napoli, interventi sospesi al Monaldi proviene da LaPresse