Trento, Mussolini resta cittadino onorario

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Benito Mussolini resta cittadino onorario di Trento. Lo ha deciso il Consiglio comunale della città che martedì sera, durante una seduta insolitamente a porte chiuse, non ha trovato i quattro quinti dell’aula favorevoli alla revoca del titolo al Duce, come chiesto dalla maggioranza di governo di centrosinistra. Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia avevano già lasciato intendere che non avrebbero votato in sede di conferenza dei capigruppo e la coalizione è andata sotto. Con il voto segreto sono mancate quattro adesioni, di cui due dei consiglieri di GenerAzione Trento. “La questione era semplice – ha detto il sindaco Franco Ianeselli – C’è un dittatore che ha portato un Paese sull’abisso e che si è scoperto avere la cittadinanza onoraria. Revocarla era un atto dovuto, bastava un secondo”.Centrosinistra: “Minoranze incapaci di prendere le distanze dal fascismo”“Quella di astenersi o non prendere parte al voto è una scelta che si è tentato di giustificare nei modi più disparati e fantasiosi o addirittura evitando totalmente di intervenire per il timore di dover affrontare nel merito la questione. Ci chiediamo, in fondo, se questa posizione di una parte delle minoranze nel 2026 debba essere letta come l’incapacità di prendere le distanze da una certa narrazione del fascismo che resiste ancora oggi”, hanno fatto sapere in una nota congiunta Pd-Psi di Trento, Campobase, Insieme per Trento, Alleanza verdi sinistra, Si Trento, Intesa per Ianeselli, Gruppo misto, Gruppo Onda e Prima Trento che avevano sottoscritto la proposta di delibera, poi bocciata dall’aula. “Siamo convinti che l’esito di questa votazione dimostri bene come ancora oggi ci sia bisogno, anche a livello locale, di prese di posizione chiare che proprio per la loro natura simbolica definiscono il perimetro valoriale della nostra comunità”.Questo articolo Trento, Mussolini resta cittadino onorario proviene da LaPresse