Taglio delle accise, credito di imposta per gli autotrasportatori e le imprese ittiche e monitoraggio stringente dei prezzi contro le speculazioni sul carburante. Non c’è l’aumento di 130 milioni per il 2026 dei fondi per la social card per il caro benzina nella versione definitiva del decreto sui carburanti approvato ieri dal Consiglio dei ministri, come invece si evinceva da una bozza circolata prima della riunione. Nel testo definitivo c’è invece la misura di contrasto alle speculazioni: per i prossimi tre mesi i prezzi consigliati o previsti di vendita devono essere comunicati giornalmente, pubblicati e trasmessi a mister prezzi, e non possono essere variati nel corso della giornata, come si legge dalla relazione illustrativa del testo. Istituito anche uno speciale regime di controllo in campo a mister prezzi, cui spetta anche comunicare rilevazioni di andamenti anomali alla Guardia di finanza che effettua gli accertamenti necessari e trasmette le risultanze al Garante per la sorveglianza dei prezzi, nonché al Garante per la concorrenza e il mercato. Mister prezzi potrà trasmettere entro due giorni all’Autorità giudiziaria le suddette risultanze istruttorie, corredate da un rapporto, anche al fine di verificare la sussistenza del reato di ‘manovre speculative su merci’ di cui all’articolo 501-bis codice penale. Quanto alle accise, “a decorrere dal giorno successivo a quello di pubblicazione del decreto in esame e fino al ventesimo giorno successivo alla data di pubblicazione, le aliquote di accisa sulla benzina e sul gasolio uso carburazione siano pari a 47,29 cent €/litro (472,9 euro/mille litri) e l’aliquota d’accisa sul GPL impiegato come carburante sia pari a 16,777 cent €/kg (167,77 euro/mille kg)”. Per l’autotrasporto arriva un contributo straordinario, sotto forma di credito di imposta, commisurato alla maggiore spesa sostenuta nel mese di marzo, aprile e maggio rispetto al prezzo del mese di febbraio, nel limite massimo di 100 milioni di euro per l’anno 2026. Per le imprese ittiche il credito di imposta, nel limite di 10 milioni di euro per il 2026, è fino al 20 per cento della spesa sostenuta per l’acquisto del carburante effettuato nei mesi di marzo, aprile e maggio dell’anno 2026. Questo articolo Prezzi carburante, taglio accise e credito di imposta: cosa prevede il dl proviene da LaPresse