Meningite, l’aumento di casi in Uk e i sintomi dell’infezione

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La recente epidemia di meningite acuta che ha colpito il Sud dell’Inghilterra ha riacceso il riflettori su questa grave patologia infettiva. In Uk i casi confermati sono saliti da 15 a 20, come ha dichiarato l’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito. Ma che cosa è successo e quanto dobbiamo allarmarci? “L’epidemia sembra scatenata soprattutto dal meningococco di tipo B (MenB). Il meningococco (Neisseria meningitidis) è un batterio che causa meningiti (infezioni delle membrane che avvolgono il cervello) e setticemie (o sepsi), gravi infezioni del sangue”, spiega a LaSalute di LaPresse Massimo Ciccozzi, epidemiologo dell’Università Campus Bio-Medico di Roma.Meningite: i tipi più diffusi in Italia“Sono cinque i tipi di Meningococco (tipo A, B, C, Y, W135) capaci di provocare malattia nell’uomo. La meningite da meningococco di tipo B e quella da tipo C sono responsabili della maggior parte dei casi in Italia, sebbene anche i casi da sierotipi Y e W135 siano presenti e, recentemente, anche in aumento”, segnala l’epidemiologo.L’infezione si trasmette “tramite il contatto diretto con le secrezioni del naso e della gola, cioè attraverso goccioline emesse con la tosse o starnuti di persone infette o portatori sani. Il periodo di incubazione tra l’infezione e lo sviluppo di malattia è in media di 3 o 4 giorni, mentre la fascia di età più colpita è quella al di sotto di 5 anni, quando i bambini vanno al nido e li si scambiano giochi contaminati. In particolare per il tipo B si infettano più spesso i bambini sotto l’anno, così come gli adolescenti fino ai 25 anni”. Quanto agli adulti “l’infezione è spesso legata a viaggi in zone dove ci può essere un recente focolaio epidemico”, chiarisce l’esperto.I sintomi e la sepsiI sintomi della meningite sono “febbre elevata, mal di testa, rigidità al collo, nausea, vomito ma anche fotofobia e stato mentale alterato”. L’invasione batterica del sangue (definita sepsi meningococcica) può essere contemporanea alla meningite o avvenire senza coinvolgimento delle meningi. “La sepsi è caratterizzata dalla comparsa improvvisa di febbre, macchie cutanee di colore rosso vivo o violaceo e peggioramento delle condizioni generali con comparsa di ipotensione (basso livello di pressione sanguigna), shock (condizione critica che può portare a morte) e arresto funzionale di molti organi”, prosegue Ciccozzi. Meno frequentemente l’infezione da meningococco può causare polmonite. Il trattamentoLa meningite da meningococco viene trattata solitamente con antibiotici endovena in ricovero ospedaliero. “Il trattamento deve essere iniziato prima possibile per evitare le complicanze. La prevenzione invece prevede una vaccinazione fin nei primi mesi di vita”, prosegue Ciccozzi.Cosa fare quando si verifica un caso di meningite da meningococco? “È importante identificare subito i contatti stretti da sottoporre a profilassi antibiotica. Ricordo che in Italia, così come nel resto dell’Europa, i principali responsabili della meningite meningococcica sono il meningococco B e il C. Nel 10-15% dei casi, il meningococco può causare il decesso che può avvenire in appena 24-48 ore. La meningite meningococcica può essere molto pericolosa, perché i batteri sono in grado tramite flusso sanguigno di diffondersi nei tessuti nervosi, innescando complicanze molto gravi”, ricorda l’epidemiologo.La sfida è anche quella della diagnosi tempestiva: “Questa  condizione, nelle sue fasi iniziali, provoca una sintomatologia simile a quella di uno stato influenzale”, conclude l’esperto sottolineando il preoccupante aumento di una serie di malattie infettive a livello globale.Questo articolo Meningite, l’aumento di casi in Uk e i sintomi dell’infezione proviene da LaPresse