Golfo in fiamme. Teheran colpisce i centri energetici in Qatar. Vola il greggio

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AGI - Il Medio Oriente scivola verso un conflitto regionale su vasta scala dopo una serie di attacchi incrociati che hanno preso di mira le infrastrutture energetiche globali. Nelle ultime ore, le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno colpito l'area industriale di Ras Laffan in Qatar, il più grande hub di gas naturale liquefatto (GNL) al mondo, provocando danni definiti "estesi" dalla società energetica statale di Doha. L'attacco iraniano è giunto come rappresaglia per un precedente raid contro il giacimento di South Pars, in Iran, per il quale Teheran ha incolpato Israele e Stati Uniti. La magistratura iraniana ha inoltre confermato l'esecuzione di tre persone condannate per l'uccisione di agenti di polizia e spionaggio a favore di Washington e Tel Aviv. Nonostante gli Emirati Arabi Uniti e il Qatar avessero inizialmente condannato gli attacchi alle strutture iraniane, l'offensiva contro Ras Laffan ha provocato una rottura diplomatica immediata.Il ministero degli Esteri del Qatar ha ordinato l'espulsione entro 24 ore degli addetti militari e di sicurezza iraniani. Sul fronte operativo, il ministero dell'Interno qatariota ha confermato che "La Difesa Civile ha riportato completamente sotto controllo tutti gli incendi nell'area industriale di Ras Laffan senza alcun ferito segnalato. Le operazioni di raffreddamento e sicurezza dei siti sono ancora in corso". L'Arabia Saudita, la cui capitale Riad è stata nuovamente scossa da forti esplosioni dovute all'intercettazione di quattro missili balistici e un drone, ha alzato i toni del confronto. Il Ministro degli Esteri, il principe Faisal bin Farhan, ha dichiarato: "Il regno non cederà alla pressione, e al contrario, questa pressione si ritorcerà contro... e certamente, come abbiamo dichiarato chiaramente, ci siamo riservati il diritto di intraprendere azioni militari se ritenuto necessario".La minaccia di Trump Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, pur negando il coinvolgimento americano nell'attacco a South Pars, ha minacciato la distruzione totale del giacimento iraniano in caso di nuove offensive contro il Qatar. Dal canto suo, la nuova guida suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, ha promesso vendetta per l'uccisione del capo della sicurezza Ali Larijani, affermando che "Ogni goccia di sangue versato ha un prezzo, e presto i criminali assassini di questi martiri dovranno pagarlo". Le Guardie Rivoluzionarie hanno rincarato la dose avvertendo i vicini del Golfo che le loro industrie petrolifere saranno "completamente distrutte" se Israele o gli Stati Uniti agiranno ancora: "La nostra risposta sarà molto più severa degli attacchi di stasera". Il bilancio umano del conflitto continua ad aggravarsi. Un missile iraniano ha ucciso un lavoratore straniero a nord-est di Tel Aviv. L'esercito ha promesso di proseguire le eliminazioni mirate dopo l'uccisione del ministro dell'intelligence iraniano Esmail Khatib: "Continueremo a dare la caccia a tutti i funzionari senior del regime. La serie di eliminazioni non si fermerà'".Vittime, impatto economico e sicurezza regionaleIn Cisgiordania si registrano le prime vittime palestinesi della guerra; tre donne sono state uccise dalla caduta di frammenti missilistici vicino a Hebron. Negli Emirati Arabi Uniti un'unità di produzione di gas ad Abu Dhabi è stata chiusa per la caduta di detriti, mentre una nave è stata colpita da un proiettile vicino allo Stretto di Hormuz. In risposta all'instabilità, Cathay Pacific ha sospeso tutti i voli per Dubai e Riad fino a fine aprile. Mentre il presidente francese Emmanuel Macron sollecita una moratoria immediata sugli attacchi alle infrastrutture civili dichiarando che "È nell'interesse comune attuare senza indugio una moratoria sugli attacchi che prendono di mira infrastrutture civili, in particolare quelle energetiche e idriche" l'economia globale ne risente. La Federal Reserve ha già alzato le prospettive sull'inflazione, citando l'incertezza economica derivante dalle ostilità. Sul fronte della sicurezza interna, il Kuwait ha annunciato l'arresto di 10 militanti affiliati a Hezbollah, accusati di pianificare attentati contro infrastrutture vitali nel Paese.