È morto a 84 anni Umberto Bossi. Il fondatore della Lega è deceduto oggi 19 marzo in serata a Varese, secondo quanto riferisce l’agenzia Agi.Da Cassano Magnago al Senato: come Bossi ha costruito la Lega partendo da zeroUmberto Bossi, classe 1941, nasce a Cassano Magnago, in provincia di Varese. Prima di diventare il “Senatur” ne fa di tutti i colori: lavori di ogni tipo, una facoltà di Medicina mai completata a Pavia e persino un tentativo al Festival di Castrocaro nel 1961 con il suo complesso musicale, finito con una bocciatura. Politicamente parte da tutt’altra sponda, si iscrive al PCI di Samarate nel 1975, ma la svolta arriva nel 1979 con l’incontro con Bruno Salvadori, leader dell’Unione Valdôtaine. Da lì, insieme a un giovanissimo Roberto Maroni, fonda il giornale Nord Ovest e avvia una serie di esperienze editoriali che sfociano, il 12 aprile 1984, nella nascita della Lega Autonomista Lombarda nello studio di un notaio a Varese. Il partito si trasforma in Lega Lombarda nel 1986 e l’anno dopo Bossi entra in Parlamento. Il 4 dicembre 1989 a Bergamo nasce la Lega Nord, che riunisce i vari movimenti autonomisti del Settentrione. Con il primo raduno di Pontida nel 1990 e lo slogan «Roma ladrona», il Carroccio cavalca il crollo della Prima Repubblica: alle Politiche del 1992 incassa l’8,2%, passando da 2 a 80 parlamentari. È in questa fase che emerge anche il lato più spregiudicato di Bossi: sul caso Craxi, il capogruppo leghista al Senato Francesco Tabladini racconterà di un doppio gioco orchestrato dal Senatur, che fece votare ufficialmente per l’autorizzazione a procedere ma nel segreto dell’urna spinse i suoi a salvare Craxi, per alimentare la rabbia contro i partiti tradizionali. Lo stesso Bossi finirà condannato a 8 mesi per una tangente da 200 milioni ricevuta dalla Montedison.L’alleanza con Berlusconi, la secessione padana e l’ictusIl rapporto con Silvio Berlusconi segna l’intera parabola politica di Bossi. Nel 1994 la Lega entra nel primo governo di centrodestra, ma l’idillio dura appena sei mesi: Bossi vota la sfiducia e Berlusconi reagisce giurando di non sedersi «mai più allo stesso tavolo» con lui, definendolo «un monumento di slealtà». Massimo D’Alema, dal fronte opposto, commenta con una frase rimasta celebre: «Il maggior partito operaio del Nord è la Lega, piaccia o non piaccia. È una nostra costola». Nel 1996 Bossi si presenta da solo puntando tutto sulla secessione della Padania, con tanto di ampolla riempita alla sorgente del Po sul Monviso e svuotata nella laguna di Venezia, e porta la Lega al 10%. Nel 2000 torna con Berlusconi, diventa ministro delle Riforme e lavora alla devolution, che verrà approvata nel 2005 ma bocciata al referendum. L’11 marzo 2004 un ictus cambia tutto: Bossi resta colpito da una crisi cardiaca con paresi. «Io prima ero una belva, un motore a scoppio che andava sempre, potevo stare una settimana senza dormire», racconterà. «Queste cose non le posso fare più». Nel 2008 torna ministro con il quarto governo Berlusconi, accogliendo la vittoria con toni incendiari: «O si fanno le riforme o scoppia un casino. Se la sinistra vuole scendere in piazza abbiamo trecentomila martiri pronti a battersi».Gli ultimi anni: lo scandalo dei fondi e la resa dei conti con SalviniNel 2012 esplode lo scandalo che travolge Bossi e la sua famiglia: oltre mezzo milione di euro di fondi del partito usati per spese personali. Il Senatur si dimette da segretario: «Mi dimetto per il bene del movimento e dei militanti. Ora io sarei d’intralcio e Maroni non è un traditore». Nel luglio 2017 arriva la condanna in primo grado a due anni e tre mesi per appropriazione indebita, insieme al figlio Renzo e all’ex tesoriere Francesco Belsito. Dopo un anno lontano dalla scena, Bossi sfida Matteo Salvini alle primarie ma viene travolto: 82 a 18 per il nuovo leader. Da quel momento il vecchio fondatore non risparmia attacchi alla svolta nazionalista e sovranista del partito: «La Lega è nata per la libertà del Nord. Non diventerà un’altra cosa raccattando i voti di quattro fascistoni». Rieletto deputato nell’ottobre 2022 e ricoverato un mese dopo a Varese per un’ulcera gastrica, Bossi non molla: fonda il Comitato del Nord in aperta contrapposizione a Salvini e alle Europee del 2024 annuncia il voto per Forza Italia, dove si presenta come indipendente il suo storico amico ed ex parlamentare leghista Marco Reguzzoni.In aggiornamentoL'articolo È morto Umberto Bossi, addio al senatur che aveva fondato la Lega Nord proviene da Open.