Nella serata del rientro allo stadio dei tifosi della Lazio, con i primi cori indirizzati direttamente al presidente Claudio Lotito, ci sono poche sorprese per quanto riguarda le formazioni iniziali dei padroni di casa e del Milan, squadra ospite con un nutrito numero di tifosi al seguito. Nei biancoceleste mister Maurizio Sarri conferma Patric in mediana, così come Provstgaard che prende, per gioco forza, il posto di Romagnoli al fianco di Gila. Davanti confermato il tridente Isaksen, Maldini e Zaccagni. I rossoneri rispondono con un undici senza sorprese, con l’unico cambio forzato nella presenza di Jashari al posto dello squalificato Rabiot. Davanti tandem d’attacco Leao-Pulisic.PRIMO TEMPO“Scudo e spada della Lazio e dei laziali”. La Curva Nord omaggia così il popolo laziale e carica i giocatori, abbracciando il mister Maurizio Sarri che, a pochi istanti dal fischio d’inizio, va ad abbracciare i tifosi. Nei primi istanti di gara la Lazio preme molto sull’acceleratore, con due scorribande di Isaksen che però non vanno a buon fine. Cinque minuti di pressione alta, con il Milan che fa fatica a uscire dalla propria metà campo. La prima occasione per il Milan è di Pavlovic che dopo un inserimento viene murato da Provstgaard, anche se il centrale serbo partiva da una posizione nettamente irregolare. Da un capovolgimento di fronte Isaksen colpisce la traversa difesa da Maignan; il gioco, tuttavia, era fermo per un fallo di mano di Zaccagni dal quale il danese ha tratto il vantaggio per calciare in porta. La partita entra poi in una fase di studio, con il Milan che cerca di farsi propositivo ma trova l’ostacolo della difesa biancoceleste, così come nelle scorribande della Lazio c’è poco di concreto unito a tanta voglia di dimostrare. Intorno al venticinquesimo Estupinan prova nuovamente a tingersi da uomo decisivo dopo il derby di Milan: su un cross di Saelemaekers colpisce il pallone ma il suo colpo di testa a tagliare le spalle di Isaksen finisce a lato di un Motta che sarebbe stato battuto. Al venticinquesimo arriva la prima grande occasione del match: Maldini protegge palla alla destra di Maignan, serve Taylor che si accentra e colpisce ma il pallone colpisce in pieno la traversa e finisce proprio sopra la testa del portiere rossonero, che non ci avrebbe potuto fare niente. A sbloccare la partita ci pensa Gustav Isaksen che sfrutta un lancio lungo di Marusic, scarta Estupinan lasciandolo sul posto, si presenta solo davanti a Maignan e con un diagonale mancino lo trafigge con il pallone che finisce alla destra del portiere. La Lazio passa in vantaggio col colpo dell’attaccante danese. La Lazio è galvanizzata e lascia alcuni spazi cercando di colpire con Tavares, mentre il Milan tenta di affondare con le ripartenze per vie centrali. Il Milan lascia campo libero e Maldini sfila a De Winter, è solo davanti a Maignan ma tallonato dal difensore centrale dopo una sgroppata di trenta metri conclude centrale e morbido tra le braccia dell’estremo difensore francese. La gara si avvia alla conclusione del primo tempo senza altri colpi di scena, la Lazio conduce per 1-0 grazie al gol di Isaksen e va negli spogliatoi in vantaggio di una misura.SECONDO TEMPONessun cambio alla ripresa da ambo le parti, con Sarri e Allegri che ripartono dallo stesso undici dopo i quindici minuti di pausa. Il Milan spinge con Saelemaekers nei primi minuti di gioco, con l’esterno belga che cerca di mettere in difficoltà Tavares in fase di proposta offensiva. Il Milan arremba e prende parte alle prime azioni, con la conclusione di Pulisic che viene intercettata proprio da Motta che, al primo tiro subito, si distende alla sua sinistra e effettua la prima parata della sua partita. Da quel momento in poi la Lazio subisce l’avanzata rossonera, seppur non roboante, e abbassa il suo baricentro per dare spazio sempre a Pulisic, che su un’altra conclusione manda la palla alta sopra la traversa. Prima, tuttavia, Fofana solo davanti a Motta dopo un rimpallo colpisce un pallone di testa ma spedisce la sfera tra le braccia di Motta. Nel Milan, dopo l’ammonizione a Estupinan, arrivano i primi cambi, con l’uscita dello stesso esterno per Bartesaghi e il cambio Atekhame-Tomori. Nel Milan, poco dopo, escono anche Leao e Fofana per Fullkrug e Nkunku. Primi cambi anche per la Lazio, con l’uscita di Isaksen e Maldini per Pedro e Dia. Il Milan trova anche la via della rete con Atekhame dopo un corner di Modric ma la rete viene annullata perché lo stesso difensore rossonero, prima di calciare in porta, si aiuta con le mani per mettere il pallone a terra. E’ un autentico forcing quello del Milan, con Nkunku che prosegue la sua azione anche con Marusic a terra. Il Milan batte sei corner di fila ma da nessuno di questi riesci a trovare l’occasione per portare la gara in parità. Motta viene ammonito per perdita di tempo, poi Tavares riceve il giallo per fallo su Saelemaekers. A pochi minuti dal novantesimo esce Zaccagni per Cancellieri, uno degli ultimi cambi per Sarri, così come Allegri toglie lo stesso Saelemaekers per dare spazio a Ricci, con il nuovo entrato che si perde subito Tavares, palla in mezzo per Dia ma nulla da fare, pallone che termina in fallo laterale. La Lazio toglie uno stremato Taylor per dare spazio a Belahyane ed è l’ultima cosa che accade prima dei sei minuti finali. Negli ultimi istanti la conclusione di Jashari dai venticinque metri finisce alla destra di Motta. Nel finale c’è giusto il tempo per l’espulsione di Sarri che non le manda a dire a Guida. Finisce qui, 1-0 per i biancocelesti con la rete di Isaksen nel primo tempo. Il Milan torna a casa tra la coda tra le gambe e allontana, forse definitivamente, le speranze scudetto.