Iran, Salvini: “Invio navi avvicinerebbe la Terza Guerra Mondiale”

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“Credo che mandare navi da guerra in zone di guerra significherebbe avvicinarsi alla Terza Guerra Mondiale, quindi bene la prudenza del governo italiano”. Lo dice il ministro per le Infrastrutture e leader della Lega, Matteo Salvini, ai microfoni di Rtl 102.5.“Trump ci ha coinvolto quando e stato attaccato l’Iran? Non mi sembra. Spero che chi ha lanciato questa iniziativa abbia valutato tutte le conseguenze e quindi l’Italia non ha scelto questa guerra. Non è la nostra guerra, non siamo in guerra contro la Russia e contro l’Iran”, afferma.“È giusto pensare al ruolo dei nostri ragazzi perché sono all’estero con scopi difensivi”, aggiunge il vicepremier, sottolineando che “i nostri militari non sono là per attaccare, ma per difendere e in questo momento c’è il rischio, loro sono tra due fuochi. Tu sei là per difendere e sei in mezzo a due che si sparano e quindi occorre ragionare su come starci”.“Convocate per domani le compagnie petrolifereSul fronte del rincaro dei carburanti, Salvini spiega: “L’aumento delle tariffe del gasolio e della benzina riguarda gli automobilisti e gli autotrasportatori. Motivo per cui domani ho convocato insieme al ministro dell’Economia a Milano, le principali compagnie petrolifere, perché non è tollerabile una speculazione come quella che abbiamo visto in questi giorni”.“I Paesi europei vanno in ordine sparso – afferma – E qualcuno continua a comprare il petrolio dalla Russia, cosa che secondo me, a livello di Bruxelles, andrebbe riesaminata altrimenti questa guerra la pagano solo famiglie e imprese”. “Conto domani di uscire dalla riunione con impegni con le compagnie petrolifere”, aggiunge.“Sulla famiglia nel bosco violenza istituzionale senza precedenti”“Sto seguendo” la vicenda della famiglia nel bosco e “aspetto il voto del referendum per incontrarli, per evitare polemiche che sarebbero state sollevate”, rivela poi Salvini. “La ritengo una situazione di una violenza istituzionale senza precedenti e che potrebbe accadere a chiunque – afferma – Non tutti, ovviamente, vivono nei boschi, però ognuno ha il suo modello educativo”.“Se si contestano questi genitori, che avevano il bagno fuori di casa, non avevano la televisione, facevano educazione parentale a casa come decine di migliaia di altre famiglie, si crea un precedente pericoloso – aggiunge – Non c’erano violenze, non c’erano molestie, non c’era droga, non c’erano abusi, c’era un modo di vivere alternativo che non è il mio”.“Ma dividere le famiglie, separare mamma e papà con ripetuta cattiveria istituzionale, mi permetto di dire, è qualcosa che dovrebbe colpire tutti”, conclude Salvini.“Biennale? Andare avanti sulla strada del dialogo”Infine le polemiche sulla Biennale Arte di Venezia che ospita il padiglione russo: “Continuo a ritenere che l’arte, la musica, la cultura, la danza, lo sport – dice Salvini – per missione abbiano quello di avvicinare popoli e culture e non di esasperare i conflitti in corso. Quindi, bene ha fatto l’ente autonomo Biennale della Cultura di Venezia a ospitare tutti quelli che ne hanno fatto richiesta nei padiglioni di loro proprietà, compresi gli artisti dissidenti”. “Leggevo che è stato annullato l’invito a una ballerina russa di eccellenza a un festival di danza a Roma – afferma – Ecco, mi sembra che veramente siamo alla russofobia. Qua non si tratta di essere pro Tizio o pro Caio, è chiaro che la Russia ha aggredito, noi stiamo difendendo l’Ucraina aggredita, la stiamo finanziando, la stiamo sostenendo, io sono pronto a ricostruire insieme con altri colleghi europei tutte le infrastrutture distrutte in questi anni”.“Dobbiamo metterci d’impegno per farla finire questa guerra, non è che allontanando le ballerine russe o i pittori russi o gli atleti disabili alle paralimpiadi risolviamo il conflitto, semplicemente lo complichiamo – sottolinea – Quindi io invito il presidente Buttafuoco, peraltro col sostegno del Comune, della Regione Veneto e di tutte le istituzioni culturali, ad andare avanti sulla strada del dialogo”.Questo articolo Iran, Salvini: “Invio navi avvicinerebbe la Terza Guerra Mondiale” proviene da LaPresse