La sequenza di fotografie raccontare un’intera stagione della politica italiana che oggi si chiude. È morto il 19 marzo 2026 Umberto Bossi, nato il 19 settembre 1941 a Cassano Magnago, in provincia di Varese, figura destinata a lasciare un segno profondo nella storia della Seconda Repubblica. ‹ › 1 / 30 ‹ › 2 / 30 ‹ › 3 / 30 ‹ › 4 / 30 ‹ › 5 / 30 ‹ › 6 / 30 ‹ › 7 / 30 ‹ › 8 / 30 ‹ › 9 / 30 ‹ › 10 / 30 ‹ › 11 / 30 ‹ › 12 / 30 ‹ › 13 / 30 ‹ › 14 / 30 ‹ › 15 / 30 ‹ › 16 / 30 ‹ › 17 / 30 ‹ › 18 / 30 ‹ › 19 / 30 ‹ › 20 / 30 ‹ › 21 / 30 ‹ › 22 / 30 ‹ › 23 / 30 ‹ › 24 / 30 ‹ › 25 / 30 ‹ › 26 / 30 ‹ › 27 / 30 ‹ › 28 / 30 ‹ › 29 / 30 11567614_small ‹ › 30 / 30 Nelle prime immagini c’è il Bossi degli inizi: giacca semplice, voce ruvida, il volto di un politico che amava raccontarsi come un uomo venuto dal lavoro più che dai palazzi. Poi arrivano le fotografie dei raduni di Pontida, delle bandiere verdi, del simbolo del Carroccio con Alberto da Giussano: l’epoca in cui il fondatore della Lega Nord trasformò un movimento autonomista in una forza capace di cambiare il linguaggio della politica italiana. Soprattutto con la parola secessione.Seguono le immagini del potere: il ministro delle Riforme nel governo Berlusconi, le campagne elettorali, il soprannome di “Senatùr” diventato ormai identità politica. Ma nella serie fotografica c’è anche il tempo del declino: la lunga riabilitazione dopo l’ictus del 2004, il volto segnato, gli ultimi anni trascorsi più come simbolo che come leader.L'articolo Un’intera stagione politica in una sequenza di foto: dalla secessione al potere di Roma, da Miss Padania a Berlusconi proviene da Il Fatto Quotidiano.