Android cambia il sideloading: in arrivo l'attesa di 24 ore per le app

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Il sideloading su Android non scompare, ma da quest’anno diventa un’operazione più controllata e meno immediata. Google ha illustrato il nuovo percorso di installazione avanzata pensato per le app provenienti da sviluppatori non verificati, dopo le critiche ricevute per il rischio di chiudere troppo l’ecosistema.La novità più evidente è un tempo di attesa obbligatorio di 24 ore prima di poter abilitare in modo stabile l’installazione da questi sviluppatori. Una scelta che punta a frenare le truffe e le pressioni psicologiche, ma che inevitabilmente rende la vita più complicata agli utenti esperti e a chi sperimenta con app fuori dagli store ufficiali. Google descrive il nuovo percorso come un processo ad alta frizione, pensato per chi sa cosa sta facendo e vuole comunque mantenere la possibilità di installare app da fonti esterne. La procedura va completata una sola volta, ma richiede diversi passaggi e una pausa forzata di un giorno.Per abilitare il sideloading da sviluppatori non verificati servirà:Attivare la modalità sviluppatore nelle impostazioni di sistema, così da ridurre le attivazioni accidentali e i bypass "a un tocco" spesso usati negli scam.Confermare di non essere guidati da qualcuno, con un controllo rapido pensato per intercettare casi in cui un truffatore suggerisce di disattivare le protezioni di sicurezza.Riavviare lo smartphone e riautenticarsi, in modo da interrompere eventuali accessi remoti o chiamate in corso che un malintenzionato potrebbe usare per seguire i passaggi in tempo reale.Attendere 24 ore e poi tornare nelle impostazioni per confermare la scelta tramite biometria (impronta o riconoscimento del volto) o PIN del dispositivo.Solo dopo questa sequenza l’utente potrà installare app da sviluppatori non verificati, scegliendo se mantenere l’opzione attiva per 7 giorni o in modo indefinito. Ogni volta che si installerà un’app di questo tipo comparirà comunque un avviso che segnala l’origine non verificata, con la possibilità di procedere tramite il pulsante "Installa comunque".L’idea di fondo è chiara: trasformare il sideloading in qualcosa di riservato a una minoranza di power user, riducendo al minimo le situazioni in cui un utente meno esperto viene spinto a disattivare le protezioni sotto urgenza artificiale, una dinamica molto comune nelle frodi online. Il nuovo flusso avanzato si lega al più ampio progetto di verifica obbligatoria degli sviluppatori annunciato da Google lo scorso anno. In prospettiva, chi pubblica app su Android dovrà fornire a Google nome legale, indirizzo, email, numero di telefono e, in alcuni casi, anche una copia di un documento d’identità.Quando queste regole entreranno a regime, le app provenienti da sviluppatori non registrati resteranno installabili quasi esclusivamente tramite il nuovo percorso di installazione avanzata. Google prevede però alcune deroghe limitate: studenti e sviluppatori per hobby potranno condividere le proprie app con un massimo di 20 persone, senza dover caricare un documento d’identità o pagare una quota di registrazione.La scelta di Google ha generato una forte reazione critica da parte di una parte della comunità di sviluppo. La campagna Keep Android Open ha definito la registrazione obbligatoria una minaccia per innovazione, concorrenza, privacy e libertà degli utenti, sollevando dubbi sia di principio sia pratici, come l’aumento delle barriere d’ingresso e i possibili rischi legali per chi pubblica software.Alcuni sviluppatori hanno usato toni ancora più duri: il creatore di Obtainium, strumento open source per aggiornare app da fonti alternative, ha parlato di un eccesso di potere da parte di Google e di una sorta di divieto di fatto per il computing mobile di uso generale. Sono giudizi soggettivi, ma fotografano bene il timore di una progressiva chiusura dell’ecosistema Android. Al momento la verifica degli sviluppatori è in accesso anticipato, ma Google prevede di aprirla a tutti entro questo mese. Per ora resta facoltativa, mentre l'obbligo scatterà da settembre per le app distribuite in Brasile, Indonesia, Singapore e Thailandia, con una estensione globale prevista a partire dal 2027.Il nuovo flusso di installazione avanzata arriverà invece da agosto, quindi prima che la registrazione diventi vincolante. L'idea, spiegano da Google, è permettere agli utenti esperti di attivare in anticipo la procedura, superare la finestra di 24 ore e trovarsi già pronti quando le nuove regole entreranno in vigore.Parallelamente, Google introdurrà un programma per i "Registered App Stores" al di fuori degli Stati Uniti, che consentirà ad altri soggetti di proporre propri store di app riconosciuti, ma soggetti a requisiti specifici di affidabilità e sicurezza.L'articolo Android cambia il sideloading: in arrivo l'attesa di 24 ore per le app sembra essere il primo su Smartworld.