Regno Unito, salgono i casi di meningite tra i giovani. Due i decessi. Il focolaio in una discoteca a Canterbury

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Non si ferma l’epidemia di meningite acuta che sta interessando il sud dell’Inghilterra. Finora il numero dei casi registrati è 20, come ha dichiarato l’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito. In particolare il premier britannico Keir Starmer ha rivolto un appello urgente a chiunque abbia frequentato la discoteca Club Chemistry di Canterbury al centro del focolaio. Il primo ministro laburista ha invitato i giovani a «farsi avanti» per ricevere una terapia antibiotica. Anche perché tra la ventina di casi sono state registrate due morti. La maggior parte delle persone contagiate ha frequentato il locale tra il 5 e il 7 marzo. Tre serate, dove hanno transitato circa 2mila persone.Un contagio in Francia, è legato al focolaio di Canterbury La Francia ha riferito di almeno un caso oltralpe confermato. Sarebbe una persona che ha frequentato l’Università del Kent nei giorni del contagio. Tra i ricoverati inglesi invece quattro sono infezioni da meningococco di gruppo B. Pur essendo rari questo tipo di batteri possono uccidere improvvisamente o lasciare gravi conseguenze, anche in pazienti trattati medicalmente. L’Europa rischia? NoIl rischio di malattia meningococcica invasiva (Imd) correlata al focolaio nel Kent viene valutato dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie Ecdc come «molto basso» per la popolazione generale dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo (Ue/See), «data la probabilità estremamente bassa di esposizione e infezione».  I focolai di meningite da Neisseria meningitidis si verificano in genere in piccoli gruppi attorno ai casi accertati o in luoghi dove si radunano molte persone. Non si diffonde come un virus respiratorio, puntualizza l’ente Ue. Per l’Ecdc la probabilità di esposizione e di infezione nella popolazione generale «è trascurabile. Per le persone che sono state esposte a questo evento nel Kent ma che sono state precedentemente vaccinate con il vaccino contro la meningite B, la probabilità di infezione è bassa in quanto protetti dal vaccino; tra i non vaccinati ed esposti, il rischio di infezione è moderato. Tuttavia, se sono trascorsi più di 10 giorni dalla data di esposizione, il rischio di sviluppare la malattia diventa molto basso, poiché il periodo di incubazione è di massimo 10 giorni». L'articolo Regno Unito, salgono i casi di meningite tra i giovani. Due i decessi. Il focolaio in una discoteca a Canterbury proviene da Open.