Valanga in Val Ridanna, morta anche la 26enne Laura Santino. Era ricoverata a Innsbruck

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Con la morte di Laura Santino, 26 anni, residente a Vestone (Brescia), ricoverata ieri in gravissime condizioni a Innsbruck dopo essere stata travolta da una valanga in Val Ridanna, sono diventate tre le vittime della slavina sabato ha travolto 25 scialpinisti. La giovane italiana sul pendio della Cima d’Incendio (Zunderspitze), a 2.445 metri di quota, quando una massa nevosa larga 150 metri e lunga 800 metri si è staccata improvvisamente, travolgendo il gruppo. Le altre due vittime sono Martin Parigger, 62 anni, guida alpina di Ridanna, e Alexander Frötscher, 56 anni, originario di Ridanna ma residente in Austria. Tra i cinque feriti sabato c’era anche la giovane donna, tutti immediatamente soccorsi dalle squadre intervenute.L’operazione di soccorsoSabato era scattata una massiccia operazione di soccorso: circa 80 operatori tra vigili del fuoco, soccorso alpino e Guardia di Finanza, supportati da unità cinofile specializzate, avevano perlustrato il pendio. Sei elicotteri hanno pattugliato l’area — cinque dall’Alto Adige e uno dal Tirolo (Christophorus 1 di Innsbruck). Grazie all’Artva, il dispositivo di localizzazione dei travolti dalla neve, molti dei presenti sono stati rintracciati rapidamente. La valanga di Val Ridanna si inserisce in una lunga serie di incidenti sulle montagne altoatesine. Solo lo scorso 22 febbraio, un distacco sul Monte Plattinger, nella zona di passo Missensteiner, aveva provocato la morte di Armin Schwitzer, cinquantenne della Val Sarentino.In questi giorni ricorre anche il decimo anniversario della valanga di Monte Nevoso, sopra Riva di Tures, che il 12 marzo 2016 aveva causato sei vittime, tra cui un ragazzo di 16 anni, una giovane infermiera, un alpinista esperto e il direttore generale della Camera di Commercio del Tirolo.L'articolo Valanga in Val Ridanna, morta anche la 26enne Laura Santino. Era ricoverata a Innsbruck proviene da Il Fatto Quotidiano.