‘Blowin’ in the Wind’ di Bob Dylan e ‘Buffalo soldier’ di Bob Marley e ‘People have the power’ di Patti Smith: è sulle note di alcuni classici della colonna sonora della sinistra che si è riempita Piazza del Popolo, a Roma, per la manifestazione di chiusura della campagna per il No al referendum costituzionale sulla riforma della giustizia. In piazza anche una ‘bandiera’ della pace lunga 25 metri, diversi cartelli con la scritta ‘Votiamo No, lasciateci in pace costituzionale’ e le bandiere di Pd Cgil, Avs, Rifondazione comunista, Anpi e anche della Palestina. Al fondo della piazza alcuni ragazzi stanno completando la scritta gigante ‘Vota No’. Già presenti in piazza già Rosi Bindi e Gianfranco Pagliarulo. “Mancano pochi giorni in a questo referendum, non c’è il quorum, quindi ogni voto può fare la differenza e noi chiediamo alle persone di partecipare, di informarsi, noi chiediamo di votare no ad una riforma che non migliora la giustizia per i cittadini, ma indebolisce l’indipendenza dei giudici“, ha detto la segretaria Pd Elly Schlein a margine dell’evento. “Che non tutela i giudici, tutela tutti i cittadini, tutela soprattutto quei cittadini che da soli non hanno il potere o i soldi per cavarsela comunque. Quindi noi votiamo convintamente no per difendere la nostra Costituzione. Se vince il No ci evitiamo una riforma pericolosa e sbagliata per i cittadini”, ha aggiunto.Bonelli: “Difendere Costituzione da disegno destra, diciamo No”“È in gioco la difesa della Costituzione, ma in questi giorni stiamo registrando un’inarrestabile avanzata dei “No”, perché c’è una crescente indignazione degli italiani, che non sono assolutamente d’accordo con le bugie della presidente Meloni. Non vogliono essere presi per stupidi: dire che verranno liberati stupratori, pedofili e spacciatori è inaccettabile”. Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde a margine della manifestazione per il No in Piazza del Popolo. “Dobbiamo difendere la Costituzione, perché la magistratura è un presidio di democrazia nella lotta alla mafia, alla corruzione e alla criminalità organizzata – prosegue -. Noi non vogliamo che loro abbiano pieni poteri: per questo vogliamo dire no. La destra lo ha detto chiaramente: bisogna togliersi di mezzo la magistratura. Hanno già fatto la riforma della Corte dei conti per costruire impunità rispetto a chi malversa denaro pubblico. Di fronte a questo disegno, che demolisce i fondamenti della nostra Costituzione, ci troviamo davanti a chi, nonostante sia stato condannato, continua a svolgere la propria funzione. Uno di questi è proprio Delmastro, che deve dare risposte chiare da questo punto di vista. Ma gli italiani non sono sciocchi: non si faranno prendere in giro da un disegno che offende la memoria dei nostri padri costituenti, che hanno dato la vita per garantirci la democrazia”.Landini: “Vogliono cancellare Costituzione e rompere unità Paese” “Nella nostra Costituzione c’è scritto che l’Italia ripudia la guerra e io voglio partire da qui. È il momento di applicare quei principi e quei valori perché possa esistere la democrazia e l’uguaglianza. Mettere in discussione la Carta vuol dire rompere l’unità del Paese e non è un caso che stiano arrivando tutti questi attacchi. La democrazia si difende partecipando, dobbiamo andare a votare”. Così il segretario generale Cgil Maurizio Landini dal palco della chiusura della campagna per il No al referendum, a piazza del Popolo, a Roma. “Questa volta il voto decide se la mantieni o la cancelli la Costituzione, c’è il tentativo esplicito di trasformare il Governo in comando. Con Trump il mercato e il profitto si sta sostituendo al diritto e alle nazioni, questo modello è inconciliabile con la democrazia”, ha aggiunto. “Troverei importante che il giorno dopo il referendum noi che siamo qui avanziamo le nostre proposte per cambiare la giustizia, perché noi la vogliamo cambiare ma rispettando la Costituzione”, ha concluso.Fratoianni: “E’ attacco politico a magistratura”“Hanno detto di non politicizzare. Io non sono d’accordo, la natura dell’attacco alla magistratura è politica. Dicono che non c’è scritto da nessuna parte, ma nemmeno in Ungheria c’è scritto, nemmeno in Iran. Se tocchi il Csm, presidio della magistratura, stai realizzando esattamente quel programma perché sono allergici a ogni controllo. Alludono all’idea che se sei tu che governi devi avere campo libero. È una vicenda interamente politica perché chiama in causa la democrazia di questo Paese”. Così il coportavoce di Avs Nicola Fratoianni dal palco della chiusura della campagna per il No al referendum, a piazza del Popolo, a Roma.Abbraccio Schlein-Conte in piazza del PopoloAbbraccio e scambio di baci tra la segretaria Pd Elly Schlein e il leader M5S Giuseppe Conte a margine della chiusura della campagna per il No al referendum, a piazza del Popolo, a Roma. I due leader si sono incrociati nel retropalco, dove sono presenti anche i leader di Avs Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli.Conte: “Andremo al Governo e riformeremo giustizia per cittadini”“Caro ministro Nordio, noi al Governo ci andremo ma lavoreremo tutti insieme per riformare la giustizia al servizio dei cittadini”. Così il leader M5S Giuseppe Conte dal palco della chiusura della campagna per il No al referendum, a piazza del Popolo, a Roma. Conte, Meloni sempre in tv ma nulla su voto clientelare. “La presidente Meloni inonda le tv e i suoi social per questa campagna referendaria”, ma “sono tre giorni che non ha trovato una parola per quanto riguarda un parlamentare di Fratelli d’Italia che sta invitando al voto di scambio, clientelare, per convincere gli indecisi. Hanno detto no a tutti fuori sede, a partire dagli studenti che vorrebbero votare in massa, allora noi rispondiamo votiamo no a questa riforma dell’ingiustizia che mira soltanto a rivendicare un primato che la politica dovrebbe conquistarsi con la dignità, la forza dei comportamenti e delle condotte”, ha sottolineato il leader M5S.Questo articolo Referendum, centrosinistra in piazza a Roma chiude la campagna per il No. Schlein: “Riforma sbagliata e dannosa” proviene da LaPresse