Carta docente, il bonus non è ancora arrivato a molti. La rabbia dei prof: «Senza quei soldi non possiamo pagarci i corsi»

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Era stata indicata una data precisa, il 9 marzo. Con l’annuncio dell’attivazione ufficiale da parte del ministero dell’Istruzione e del Merito. Ma a settimane di distanza, per molti insegnanti la Carta del docente, quest’anno ampliata anche agli insegnanti precari e con più ambiti in cui poterla utilizzare, resta ancora un’attesa. L’accesso alla piattaforma è possibile, ma in diversi casi il credito non risulta disponibile. Nessun buono generabile, importi mai aumentati nel portafoglio digitale e, in alcuni casi, pochi centesimi rimasti dal bonus precedenti al posto dei 383 euro previsti per quest’anno. Limbo che sta alimentando dubbi e proteste tra i docenti, soprattutto tra quelli precari, per i quali quest’anno il bonus rappresenta una novità importante.Le novità della Carta docenteLa Carta del docente è il contributo annuale destinato alla formazione e all’aggiornamento degli insegnanti, ai dispositivi informatici (come computer e tablet) e quest’anno anche ai trasporti, soprattutto per andare incontro ai pendolari. Può essere utilizzata per libri, corsi, certificazioni, strumenti digitali, servizi culturali e, con le nuove regole, anche per gli abbonamenti dei mezzi. Ma per l’anno scolastico 2025-2026 l’importo è stato ridotto da 500 a 383 euro in seguito all’ampliamento della platea dei beneficiari. I soldi, però, non sono ancora arrivati a tutti. Il racconto di un prof: «Nessuno ci ha dato spiegazioni»A far emergere il problema è Luigi Sofia, docente di lettere con supplenza fino al 30 giugno e attivista per i diritti degli insegnanti precari nel Movimento degli Idonei Esclusi. «Il 9 marzo non sono andato subito a controllare la cifra nella mia carta, poi una collega mi ha scritto chiedendomi se mi fosse arrivato il bonus perché a lei non c’era ancora. Ho controllato in questi giorni e nemmeno a me erano arrivati i fondi. Sono passati diversi giorni, il ritardo è effettivo, e non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale che spieghi cosa stia succedendo», racconta il docente a Open. «Quello che ci allarma è proprio la mancanza di informazioni. Se ci fossero problemi tecnici, basterebbe dirlo chiaramente e indicare una data certa per l’erogazione. Invece regna il silenzio. È una situazione destabilizzante», prosegue. «È un periodo delicato per un ritardo del genere»Il docente ci tiene a sottolineare anche l’impatto concreto del ritardo. «Questo è un periodo delicato per noi docenti e il ritardo pesa. Molti di noi potevano usare quei fondi per pagare le certificazioni informatiche che davano punteggi per le graduatorie dei supplenti, che si sono chiuse proprio in questi giorni, o per i percorsi abilitanti che costano migliaia di euro e in questo periodo si pagano le rate», afferma Sofia. «Non parliamo di spese marginali, ma di investimenti professionali che, tra l’altro, sono anche uno degli obiettivi della Carte docente», conclude il prof. Disagio a macchia di leopardoSituazione analoga quella raccontata da Silvana, insegnante di italiano e storia alle scuole medie, attualmente in anno di prova. «Sono molti i colleghi che non hanno ricevuto il bonus. Negli anni scorsi non mi spettava in quanto precaria, quest’anno sì, ma il credito non risulta ancora disponibile», spiega l’insegnante. Come emerge anche da diverse testimonianze lasciate sui social dai vari docenti, il problema è diffuso a macchia di leopardo, ma non riguarda tutti. Alcuni hanno ottenuto l’accredito nei tempi previsti, altri no, in modo indistinto tra precari e docenti di ruolo. Sollecitato da Open sulle motivazioni e sui tempi di ripristino del problema, il ministero dell’Istruzione e del Merito non ha ancora fornito risposta. L'articolo Carta docente, il bonus non è ancora arrivato a molti. La rabbia dei prof: «Senza quei soldi non possiamo pagarci i corsi» proviene da Open.