"Gli Stati Uniti valutano l'occupazione dell'isola di Kharg in Iran"

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AGI -  L'isola di Kharg nel mirino degli Stati Uniti. L'amministrazione Trump sta valutando di occupare o bloccare l'isola iraniana di Kharg per fare pressione sull'Iran affinché riapra lo stretto di Hormuz. Lo riferisce Axios citando quattro fonti.L'isola di Kharg fulcro per l'export di petrolio Un'operazione per rilevare l'isola di Kharg, che si trova a 15 miglia al largo e processa il 90% delle esportazioni di petrolio greggio dell'Iran, potrebbe mettere le truppe statunitensi più direttamente nella linea di fuoco, sottolinea Axios. Per questo, si passerà in caso all'azione solo dopo che l'esercito americano avrà ulteriormente degradato la capacità militare dell'Iran intorno allo stretto di Hormuz."Un mese per prendere il controllo di Kharg""Abbiamo bisogno di circa un mese per indebolire di più gli iraniani con bombardamenti, catturare l'isola e poi prenderli per le palle e usarla per i negoziati", ha detto una fonte vicina alla Casa Bianca.L'ipotesi di aumentare la presenza di militari Usa Un'operazione del genere, se approvata, richiederebbe anche più truppe. Tre diverse unità marine sono in viaggio verso la regione. La Casa Bianca e il Pentagono stanno pensando di inviare ancora più truppe presto, ha detto una fonte. Tuttavia la decisione di invadere Kharg "non è stata presa" al momento, ha assicurato un alto funzionario dell'amministrazione.Da Kharg transita il 90% dell'export di petrolio iraniano  L'isola di Kharg, nel Golfo Persico, è un piccolo territorio di circa 25 chilometri quadrati situato a una ventina di chilometri dalle coste iraniane. Da qui passa circa il 90% del petrolio esportato dall'Iran, destinato in gran parte alla Cina.Le infrastrutture di Kharg sono vitali per l'Iran Le infrastrutture dell'isola sono considerate vitali per l'economia del Paese. Già durante la guerra Iran-Iraq (1980-1988), un rapporto della CIA sottolineava che il funzionamento continuo degli impianti di Kharg era "essenziale alla prosperità economica dell'Iran". L'importanza strategica resta intatta anche oggi: i pasdaran controllerebbero circa la metà delle entrate petrolifere del Paese.