Domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026 si vota per il referendum costituzionale sulla Giustizia. Sono chiamati alle urne 51.424.729 elettori, di cui 5.477.619 all’estero, che dovranno decidere se confermare o meno la legge recante “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare” – approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 253 del 30 ottobre 2025.Il testo del quesito referendarioEcco il testo del quesito referendario: “Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo ‘Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare’?”. Quando si votaLe operazioni di voto si svolgeranno domenica 22 marzo, dalle ore 7 alle 23, e lunedì 23 marzo, dalle ore 7 alle 15. Lo scrutinio avrà inizio subito dopo la chiusura della votazione. Cosa serve per votarePer votare al referendum è necessario presentarsi al seggio indicato sulla propria tessera elettorale provvisti di:un documento di identità validola tessera elettoraleCome si votaSulla scheda elettorale, sotto al quesito, ci saranno due caselle tra cui scegliere: quella del Sì per confermare la riforma della magistraturaquella del No per respingere la riforma della magistraturaPer esprimere il voto sarà sufficiente tracciare una croce sulla casella dell’opzione scelta.Il superamento delle liste di genereA partire da questa consultazione le elettrici e gli elettori non sono più suddivisi per genere maschile e femminile, ma in due elenchi separati e ordinati per cognome in ordine alfabetico. La modifica è stata apportata dalla legge n. 72 del 2025 e dalle relative circolari ministeriali applicative.Cosa è il referendum confermativoIl referendum sulla Giustizia in programma il 22 e 23 marzo è regolato dall’articolo 138 della Costituzione. Ha l’obiettivo di confermare o respingere una legge di revisione della Costituzione o un’altra legge costituzionale già approvata dal Parlamento. A differenza di quello abrogativo, questo referendum ha carattere confermativo e non prevede il quorum di partecipazione. Questo articolo Referendum Giustizia, quando e coma si vota: la guida proviene da LaPresse