Luigi Di Maio, rappresentante speciale dell’Unione europea nel Golfo Persico, è sparito dai radar proprio dopo che è scoppiata la guerra di Usa e Israele all’Iran che ha infiammato la regione? È quanto sostiene Il Fatto Quotidiano, che in un articolo a firma di Cosimo Caridi si concentra sui silenzi dell’ex capo politico M5s e ministro degli Esteri. Secondo Il Fatto l’unico «segnale di vita» dallo scoppio della guerra Di Maio lo avrebbe dato il 13 marzo, intervenendo in videoconferenza alla fiera LetExpo di Verona, dove ha parlato di de-escalation. Il quotidiano diretto da Marco Travaglio sostiene che pure i profili social dell rappresentante speciale Ue sono «muti». Ma oggi direttamente dall’Arabia Saudita è lo stesso Di Maio a smentire tutto, incredulo per lo scivolone del Fatto.La replica di Di Maio dall’Arabia Saudita «Carissimo direttore, se il Fatto seguisse i miei social (che il vostro giornalista dice di aver esaminato senza trovare nulla), forse scoprirebbe che nelle ultime due settimane abbiamo organizzato ben due riunioni tra i Paesi del Golfo e Bruxelles (a livello ministri degli Esteri e leader) al fine di negoziare anche una dichiarazione congiunta finale che è stata pubblicata pochissimi giorni dopo l’attacco», scrive Di Maio in una lettera di replica a Marco Travaglio pubblicata oggi sul Fatto Quotidiano. «Io sono proprio qui, nei Paesi del Golfo, a incontrare i loro rappresentanti istituzionali (oggi Arabia Saudita). L’articolo sostiene una interessante teoria; siccome non faccio dichiarazioni alla stampa, non sto lavorando. Permettimi di sostenere che spesso è vero il contrario!». Di Maio in effetti in queste prime tre settimane di guerra ha scelto di tenere un profilo basso, non rilasciando dichiarazioni ai media, ma ha partecipato a una serie di riunioni coi rappresentanti dei Paesi del Golfo, compresa la missione in corso a Riad. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Luigi Di Maio (@luigi.di.maio)Lo «scambio di persona» sui socialCos’ era successo quindi? A svelarlo nella controreplica è lo stesso giornalista del Fatto. Semplicemente, aveva controllato il profilo X sbagliato. «Il profilo Facebook di Luigi Di Maio, da 2,4 milioni di follower, è offline. Come quello su Tik Tok. Sul suo profilo X, con tanto di spunta blu, l’ultimo post è di maggio 2023. Sul suo account Instagram, a circa una settimana dall’attacco all’Iran, ha pubblicato un post in cui accusa Teheran degli attacchi ai Paesi del Golfo: 254 like. Non l’avevamo visto, ce ne scusiamo: eravamo distratti dalle foto fissate in cima al profilo. Una con Mario Draghi, una di auguri per la festa della mamma, la prima del battesimo del figlio. Il rappresentante speciale starà lavorando. Ha solo deciso di non comunicarlo», ribatte stizzito Caridi. Ma da quando ha assunto l’incarico di “alto diplomatico” Ue Di Maio i profili social li ha cambiati. Su X, in particolare, è piuttosto attivo: soltanto, con un account ad hoc da Alto rappresentante, e non con quello “generico” che aveva da leader politico in Italia. E comunque, si chiede ora attonito l’ex leader M5s, «si può mai giudicare un’istituzione dai suoi profili social?».March 19, 2026 Cosa fa Di Maio in Ue e cosa c’è nel suo futuroIl Consiglio Ue ha nominato Di Maio il 15 maggio 2023. Ha battuto tre candidati: l’ex commissario europeo Dimitris Avramopoulos, l’ex ministro degli Esteri cipriota Markos Kiprianou e l’ex inviato Onu in Libia Jan Kubis. La candidatura era del governo Draghi. La ratifica è arrivata con Meloni. Il mandato è ufficialmente prorogato fino a febbraio 2027. Nella lettera, Kallas ha scritto che «la sua presenza è stata determinante per il successo del Summit Ue-Gcc». Ma niente parole sulla guerra. Secondo Il Fatto il budget a disposizione di Di Maio nel primo mandato era di quasi due milioni di euro. Mentre lo stipendio era sui 12 mila euro netti al mese più indennità. Intanto anche l’Onu lo ha candidato al ruolo di coordinatore speciale per il processo di pace in Medio Oriente, Unsco, con il titolo di vicesegretario generale, ufficio a Gerusalemme e uno stipendio Nazioni Unite, quindi esentasse e con indennità importanti per le zone di crisi. Ma lui non vuole parlare in pubblico.L'articolo Luigi Di Maio è «sparito» con la guerra in Iran? L’affondo del Fatto e la replica dell’inviato Ue: «La diplomazia si fa in silenzio, saluti da Riad» proviene da Open.