La comicità graffiante e gli accenti poetici di Alessandro Bergonzoni scavano nella complessità del presente per tentare di reinventare la realtà e costruire un futuro alternativo sabato 28 marzo al Teatro Pergolesi di Jesi in Arrivano i Dunque, spettacolo nel quale viene ricostruita «una realtà che non solo non ci basta più ma che possiamo/dobbiamo reinventare giorno per giorno alla ricerca di un futuro di pace assoluta e definitivamente più accogliente».Lo spettacolo – con la regia di Alessandro Bergonzoni e Riccardo Rodolfi – è proposto nella stagione realizzata dalla Fondazione Pergolesi Spontini con il Comune di Jesi e l’AMAT, con il contributo della Regione Marche e del MiC.I tempi sono colmi, i Dunque stanno arrivando. Bergonzoni corre perché non c’è più tempo da perdere, ma lui non vorrebbe lasciare indietro nessuno. Nel suo ultimo capolavoro ci chiede di «non coprire la distanza, ma scoprire la vicinanza, non infrangere le regole, ma rifrangere nuove regole».Dopo il lunghissimo tour di Trascendi e Sali Alessandro Bergonzoni torna in teatro con il suo nuovo spettacolo. «Un’asta dei pensieri dove cerco il miglior (s)offerente per mettere all’incanto il verso delle cose: magari d’uccello o di poeta». Un luogo scenico, multifunzionale, dove proseguire la sua ricerca artistica nei territori che in questi anni lo hanno visto partecipare attivamente in prima persona ad avvenimenti sia artistici sia sociali applicando fattivamente la «congiungivite dove varco il fraintendere, fino all’unità dismisura, tra arte e sorte, fiamminghi e piromani, van Gogh e Bangkok, bene e Mahler, sangue fuori mano e stigmate, stigmate e astigmatici, Dalì fino Allah».Se in questo nuovo allestimento si vuole trovare un’altra cifra bergonzoniana, insieme ovviamente alla scrittura comica, va cercata nella “Crealtà”, altra sua invenzione, che esplicita, in un pensiero che si fa neologismo, la vera tensione morale di questo artista unico: il tentativo di ricreare una realtà più accogliente.Artista, attore, autore, Alessandro Bergonzoni ha all’attivo undici spettacoli teatrali e sei libri. Nel cinema: Pinocchio (2001) di Roberto Benigni e Quijotet (2006) di Mimmo Paladino. Da anni scrive Aprimi Cielo sul “Venerdì di Repubblica” e Il pensato del giorno su Robinson, dal 2005 si avvicina al mondo dell’arte esponendo in varie gallerie e musei. Unisce al suo percorso artistico un interesse profondo per temi sociali quali la carcerazione, l’immigrazione, la malattia e la pace tenendo su questi argomenti incontri in vari ambiti. Ha vinto il Premio della Critica 2004/2005, il Premio Hystrio nel 2008 e il Premio UBU nel 2009. Dal 2015 ha presentato in varie Pinacoteche Nazionali l’installazione performativa Tutela dei beni: corpi del (C)reato ad arte (il valore di un’opera, in persona). Nel 2020 per Garzanti esce Aprimi cielo, dieci anni di raccoglimento articolato. Nel 2022 gli viene assegnata la Coppa Volponi per il lavoro letterario, il Premio Nazionale Cultura della Pace-Città di Sansepolcro e, nel 2023, il Premio Montale Fuori di Casa. Nel 2024 oltre al debutto di Arrivano i Dunque inaugura al Mudima di Milano l’installazione Vite Sospese con Bill Viola. Per Art City 2025 presenta Il Tavolo Delle Trattative.Al termine dello spettacolo, Luca Brecciaroli assessore alla Cultura del Comune di Jesi coordinerà l’incontro con Alessandro Bergonzoni, che firma anche le scene dello spettacolo prodotto da Teatro Carcano.Informazioni presso biglietteria Teatro Pergolesi 0731 206888. Inizio spettacolo ore 21.