Lun, 23 Mar 2026Ecco il giudizio degli analisti di Equita dopo la presentazione di un’offerta da 10,8 miliardi di euro tra cash e azioni.DiRedazioneCondividi l'articolo(Image credit: Depositphotos.com)L’offerta pubblica di acquisto e scambio lanciata da Poste Italiane su TIM riaccende l’attenzione degli investitori sul titolo della compagnia telefonica. Secondo gli analisti, l’operazione da 10,8 miliardi di euro (tra cash e azioni) apre nuovi scenari industriali e finanziari per il gruppo, migliorando la visibilità sulle prospettive di redditività e remunerazione degli azionisti. L’offerta, come annunciato da Poste in una nota ufficiale, prevede una componente mista: 0,167 euro in contanti per ogni azione TIM più 0,0218 azioni di Poste Italiane di nuova emissione. Il corrispettivo complessivo implica una valutazione di circa 0,635 euro per azione, con un premio di circa il 9% rispetto al prezzo di chiusura precedente all’annuncio. I target price degli analisti su TIM Nonostante il premio relativamente contenuto rispetto alle quotazioni, il giudizio degli analisti di Equita resta positivo. Nel report diffuso dopo l’annuncio dell’operazione, gli esperti mantengono una raccomandazione “Buy” su TIM, con target price a 0,70 euro per le azioni ordinarie. Il titolo aveva chiuso l’ultima seduta a 0,58 euro, lasciando quindi ancora margine di rialzo rispetto alla valutazione indicata dagli analisti. Anche le azioni di risparmio mantengono una raccomandazione “Buy”, con target price a 0,82 euro, rispetto a una chiusura a 0,68 euro. Secondo gli analisti, l’ingresso in un gruppo più grande e finanziariamente solido potrebbe migliorare la visibilità sulle prospettive di medio periodo di TIM e sulla capacità di generare valore per gli azionisti. Un nuovo gruppo da 27 miliardi di ricavi Dal punto di vista strategico, l’operazione mira a creare un campione nazionale nei servizi digitali. Il gruppo risultante combinerebbe telecomunicazioni, servizi finanziari, assicurativi e infrastrutture digitali. Secondo le stime, il nuovo player avrebbe: circa 27 miliardi di ricavi, di cui circa 23 miliardi in Italia 4,8 miliardi di EBIT combinato prima delle sinergie circa 150 mila dipendenti Nel nuovo assetto, il business delle telecomunicazioni rappresenterebbe circa il 35% dell’EBIT del gruppo, un peso simile a quello del comparto assicurativo oggi centrale per Poste. Sinergie attese per 700 milioni Uno dei punti chiave dell’operazione riguarda le sinergie industriali, stimate in circa 700 milioni di euro l’anno prima delle imposte: 500 milioni arriverebbero da risparmi di costo, mentre oltre 200 milioni da maggiori ricavi grazie alle integrazioni commerciali Le sinergie sui costi dovrebbero materializzarsi già dal secondo anno, mentre quelle sui ricavi dal terzo anno dopo l’integrazione. I costi di integrazione sono stimati in circa 700 milioni tra il 2026 e il 2027. Valutazioni e multipli dell’operazione Gli analisti osservano che i multipli pagati da Poste non sono particolarmente generosi. L’offerta implica una valutazione pari a circa: 5,9 volte l’EV/EBITDA 2026 5,4 volte l’EV/EBITDA 2027 Valori leggermente inferiori rispetto alle stime di fair value utilizzate dagli analisti per il gruppo, che si attestano intorno a 6,5 volte l’EV/EBITDA 2027 per le attività domestiche. Tuttavia, parte del valore delle sinergie è condiviso con gli azionisti di TIM proprio grazie alla componente in azioni di Poste prevista nell’offerta. Le prospettive per gli investitori Secondo gli analisti, l’operazione potrebbe rendere TIM più interessante nel medio periodo per diversi motivi: maggiore solidità finanziaria grazie alla combinazione con Poste maggiore visibilità sulla redditività futura possibili benefici fiscali legati al recupero delle DTA (attività fiscali differite), pari a circa 982 milioni L’operazione è comunque soggetta a diverse condizioni, tra cui l’autorizzazione delle autorità regolatorie e il raggiungimento di almeno il 67% del capitale. Il completamento è atteso entro la fine del 2026. Conviene comprare TIM dopo l’Opas? Per ora il consenso degli analisti resta positivo: la raccomandazione Buy e il target price superiore alle quotazioni di mercato indicano che il titolo mantiene ancora un potenziale di rialzo. Molto dipenderà però dall’evoluzione dell’offerta, dalle condizioni definitive e soprattutto dalla capacità del nuovo gruppo guidato da Poste di realizzare le sinergie promesse e trasformare l’integrazione in crescita degli utili. Developed by 3x1010