“Nei primi due set lo spagnolo non mi è piaciuto per niente. Sembrava quasi che ci facesse un favore ad essere in campo“. Come sempre senza giri di parole, Adriano Panatta è stato durissimo ieri, 22 marzo, nei confronti di Carlos Alcaraz, uscito al terzo turno dal Masters 1000 di Miami contro Sebastian Korda, che ha vinto in tre set ma avrebbe potuto farlo anche in due, considerando che ha servito per il match nel secondo set sul 5-4. Il match si è concluso poi con il punteggio di 6-3, 5-7, 6-4.Alcaraz aveva già manifestato stanchezza “mentale” a Indian Wells, quando dichiarò che giocare “contro Federer” è stancante e frustrante per lui. Ieri un’altra prestazione sottotono. “Korda ha avuto il braccino nel secondo set altrimenti avrebbe vinto in modo agevole, come era giusto”, ha proseguito Panatta successivamente. “Al terzo Carlos un pochino meglio ma alla fine l’americano ha vinto con merito. Alcaraz mi ha ricordato Leao a Miami, svogliato e senza la giusta grinta, è stato eliminato giustamente“, ha dichiarato l’ex tennista, che ha criticato in maniera molto dura il match giocato dallo spagnolo, uscito a sorpresa dal secondo Masters 1000 sul cemento americano dopo Indian Wells, dove era stato eliminato in semifinale.Successivamente Panatta è sceso più nel dettaglio tecnico e fisico della situazione, paragonando il tennis di oggi con quelli in cui giocava lui: “I giocatori giocano più o meno gli stessi tornei che giocavamo noi all’epoca, ma lo fanno in modo talmente violento e in modo così fisico che si stancano molto di più e si fanno male”.Motivo per cui per i tennisti è sempre più complicato tenere altissimo il loro livello: “Tenere il proprio gioco al massimo del livello per tutta la stagione è praticamente impossibile. Metteteci anche che Sinner e Alcaraz stanno dando nuovi stimoli a giocatori che hanno la loro stessa età. C’è un manipolo di giocatori alle loro spalle che ha voglia di contendere a questi due il trono di migliori al mondo, a cominciare dagli italiani come Musetti o Cobolli“. Panatta alla fine ha commentato anche il cammino di Sinner a Miami. Senza Alcaraz adesso potrebbe essere tutto in discesa, ma guai a sottovalutare gli altri: “Vincere il Sunshine Double per lui adesso potrebbe essere più facile ma non è certo una novità. Nel tennis si può sempre perdere, ma a Jannik accade meno che ad Alcaraz, questo è un dato di fatto“, ha concluso Panatta.L'articolo “Sembrava ci facesse un favore a essere in campo. Mi ha ricordato Leao”: Panatta durissimo con Alcaraz proviene da Il Fatto Quotidiano.