Il capo progettista di PS5 parla di Frame Generation: c'è da stare calmi

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Il capo progettista di PlayStation 5, Mark Cerny, ha confermato che il frame generation basato su machine learning arriverà sulle piattaforme PlayStation, ma con tempi più lunghi del previsto. La novità riguarda direttamente il lavoro con AMD e tocca da vicino il nuovo sistema di upscaling PSSR, già al centro di molti test sui giochi per PS5 Pro.La notizia crea aspettative importanti, perché il frame generation è una delle tecnologie più discusse degli ultimi anni: promette più fluidità senza richiedere la stessa potenza di calcolo di un aumento "reale" degli fps. Cerny, tuttavia, invita alla calma: niente nuove uscite o librerie aggiuntive entro la fine del 2026. Cerny ha spiegato che il nuovo PSSR di Sony utilizza lo stesso algoritmo di base co-sviluppato con AMD per l’upscaling di FSR Redstone (il successore di FSR 3, indicato anche come FSR4 nelle vecchie denominazioni). In pratica, PSSR e FSR Redstone condividono il cuore tecnologico, ma vengono integrati in modo diverso su console e PC.Il pacchetto FSR Redstone comprende tre componenti principali: upscaling, frame generation e ray regeneration. Al momento su PlayStation l’attenzione è concentrata sull’upscaling PSSR, che punta a migliorare la qualità dell’immagine partendo da una risoluzione interna più bassa, come mostrato ad esempio nei test su Alan Wake 2, dove l’aggiornamento PSSR ha offerto un salto visibile rispetto al vecchio upscaler.Per il frame generation, Cerny ha chiarito che anche questa tecnologia nasce da un lavoro "co-engineered" tra Sony Interactive Entertainment e AMD. L’obiettivo è fornire una libreria equivalente a quella di FSR Frame Generation anche su piattaforme PlayStation, in modo che gli sviluppatori possano integrarla nei giochi in maniera relativamente uniforme. Il punto più delicato riguarda tempistiche e piattaforme. Cerny ha parlato genericamente di "PlayStation platforms", senza specificare se il frame generation arriverà solo su PS5 Pro, anche su PS5 standard o se parte del lavoro guarderà soprattutto alla prossima generazione di console.Alla domanda su come Sony deciderà quali innovazioni basate su machine learning destinare a PS5 Pro e quali invece riservare al futuro hardware, Cerny ha preferito non sbilanciarsi. Ha sottolineato che il team conosce molto bene FSR Frame Generation, proprio perché co-sviluppato con AMD, ma ha aggiunto che non sono previsti altri rilasci nel corso di quest’anno. Il messaggio implicito è chiaro: il grosso delle novità sul frame generation arriverà più avanti, con una roadmap che al momento resta interna.Nel frattempo, l’attenzione resta sul rollout di PSSR: tra patch specifiche per alcuni giochi PS5 Pro e l’opzione di sistema "Enhance PSSR Image Quality", Sony sta ancora rifinendo come gestire l’upscaling a livello di singolo titolo e di interfaccia di sistema. Restano aperte anche questioni tecniche come il costo in prestazioni del nuovo algoritmo rispetto al vecchio e l’eventuale necessità di input aggiuntivi dai giochi.Cerny ha commentato anche le recenti speculazioni su un ipotetico "PSSR 2", nate da un brevetto Sony che descrive un sistema di upscaling con qualità adattiva basata su AI. L’idea del brevetto è ridurre la dipendenza dalla risoluzione dinamica, variando invece la precisione dell’upscaler per bilanciare qualità e frame-rate. Secondo Cerny, però, quel concetto non fa parte del lavoro attuale su PSSR/FSR e rientra nella normale attività di deposito brevetti, che non sempre porta a prodotti reali.In questo quadro, il frame generation su PlayStation appare come un tassello già in sviluppo ma ancora lontano da una forma definitiva per l’utente finale. La sensazione è che Sony stia procedendo con cautela, cercando di capire dove abbia davvero senso spingere sul machine learning: se per spremere ancora PS5 Pro, oppure per costruire le fondamenta della prossima PlayStation.L'articolo Il capo progettista di PS5 parla di Frame Generation: c'è da stare calmi sembra essere il primo su Smartworld.