L’avvocato e blogger russo Ilya Remeslo, per anni fedelissimo del Cremlino, è stato ricoverato in una clinica psichiatrica a San Pietroburgo dopo aver attaccato duramente Vladimir Putin, definendolo «criminale di guerra» e «presidente illegittimo». Il caso, riportato dai media indipendenti russi, solleva nuovi dubbi sulla repressione del dissenso in Russia e sulla sorte di chi rompe il fronte interno durante il conflitto in Ucraina.Il ricovero: cosa sappiamo sul caso RemesloSecondo quanto riportato dal media indipendente russo SOTA, Remeslo si troverebbe attualmente presso l’Ospedale Psichiatrico n. 3 “Skvortsov-Stepanov” di San Pietroburgo. L’informazione sarebbe stata inizialmente diffusa dal blogger filobellico Alexander Kartavykh. Successivamente, la notizia è stata confermata dal portale Fontanka, che cita direttamente fonti della struttura sanitaria. Diversi giornalisti avrebbero tentato di contattare Remeslo senza ricevere alcuna risposta.Il manifesto contro Putin e la rottura con il CremlinoRemeslo, noto per il suo sostegno storico al regime e per le aggressive campagne contro l’opposizione (in particolare contro Navalny), aveva pubblicato sul suo canale Telegram un manifesto shock. Nel testo, il legale e blogger accusava apertamente Vladimir Putin di aver trascinato la Russia in una «guerra senza via d’uscita». Inoltre, lo accusa di aver distrutto l’economia nazionale, limitando internet e le libertà civili. Remeslo è arrivato a chiedere le dimissioni del presidente e l’apertura di un processo a suo carico. Come sottolineato dal The Moscow Times, si tratta di una presa di posizione estremamente rara per una figura proveniente dall’area filogovernativa.L'articolo Ilya Remeslo finisce in clinica psichiatrica dopo l’attacco a Putin: il giallo del blogger russo proviene da Open.