La pertosse che ha colpito la squadra di calcio del Sassuolo è una malattia infettiva di origine batterica molto contagiosa, causata dal batterio Bordetella pertussis. “Si tratta di una delle tipiche malattie infantili come rosolia, morbillo, varicella e parotite e colpisce prevalentemente bambini sotto i 5 anni”, dice a LaSalute di LaPresse Massimo Ciccozzi, epidemiologo dell’Università Campus Bio-Medico di Roma. L’esperto ricorda “che le difese immunitarie dei calciatori si abbassano a ogni partita”, in seguito allo sforzo atletico. Rendendo più agevole il contagio.“Ecco dunque l’importanza della vaccinazione, in particolare quella dei bambini piccoli che contraggono la malattia e poi la trasmettono in casa. Direi che questo focolaio di pertosse conferma la teoria del morbillo come il canarino giallo nelle miniere: purtroppo quando crescono i casi di morbillo, c’è un possibile aumento anche di altre malattie infettive”, riflette l’esperto. Ma vediamo meglio le caratteristiche di questa infezione.Sintomi e caratteristiche della pertosseIl batterio della pertosse causa infezioni alle vie respiratorie che possono essere lievi ma anche estremamente gravi, specie quando il paziente è un neonato. Nota come tosse convulsa, la pertosse si caratterizza appunto per una tosse persistente (per più di tre settimane). L’esordio si manifesta con una tosse lieve, accompagnata da qualche linea di febbre e secrezioni nasali: è quella che l’Istituto superiore di sanità definisce la fase catarrale, che dura da 1 a 2 settimane. Progressivamente la tosse diventa parossistica e si associa a difficoltà respiratorie: è la fase convulsiva, che può durare più di 2 mesi in assenza di trattamento. A causa dei parossismi si possono verificare anche casi di apnea, cianosi e vomito. Il contagio avviene per via aerea, probabilmente attraverso goccioline di saliva diffuse nell’aria quando il malato tossisce, mentre la terapia prevede la somministrazione di antibiotici.Le complicazioniNei bambini piccoli le complicazioni più gravi sono costituite da sovrainfezioni batteriche, che possono portare a otiti, polmonite, bronchiti o addirittura affezioni neurologiche (crisi convulsive, encefaliti). I colpi di tosse possono provocare emorragie sottocongiuntivali e nel naso.Il vaccino in Italia è obbligatorio“La pertosse è una delle vaccinazioni rese obbligatorie dalla ‘Legge Lorenzin’ del 2017 per l’iscrizione a scuola nella fascia d’età 0-16 anni. Probabilmente in questo caso l’iter vaccinale non è stato ben seguito, oppure i giocatori interessati arrivano da altri Paesi, dove l’obbligo non c’è”, conclude Ciccozzi.Questo articolo Focolaio di pertosse al Sassuolo, come si riconosce e come si cura proviene da LaPresse