Il sondaggio: cresce il M5s e Vannacci raggiunge Azione. Gli italiani bocciano Meloni sulla politica estera

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Secondo il nuovo sondaggio di Swg per La7 del 17 marzo 2026, Fratelli d'Italia resta ampiamente il primo partito con il 29,4 per cento. A seguire, sul fronte opposto, ci sono il Partito democratico, che perde lo 0,1 per cento e arriva al 21,7, e il Movimento 5 Stelle che, dopo essere cresciuto di tre punti percentuali alla precedente rilevazione del 9 marzo, ne guadagna altri tre e sale al 12,3 per cento.     Tra gli altri partiti di governo invece, Forza Italia e Lega perdono entrambi lo 0,2 per cento e scendono rispettivamente all'8 e al 6,6 per cento. Noi moderati guadagna uno 0,1 per cento e arriva all'1,1. Nell'opposizione Alleanza Verdi-Sinistra è al 6,6 per cento (-0,2 rispetto al 9 marzo), Azione sale al 3,5 (stessa percentuale di Futuro nazionale di Roberto Vannacci che ha guadagnato uno 0,1), Italia Viva cala al 2,3 per cento (-0,1), mentre +Europa resta stabile all'1,5 per cento.   Oltre agli orientamenti di voto, Swg ha realizzato anche un sondaggio sul giudizio che gli italiani danno alla politica estera del governo di Giorgia Meloni. Il 36 per cento dei cittadini ne esprime uno positivo, dato però in calo rispetto al 44 per cento rilevato a febbraio 2025.     Le percentuali cambiano se la stessa domanda viene posta agli elettori di maggioranza. Il 66 per cento di loro infatti giudica positiva l'azione del governo in politica estera, mentre cala al 17 per cento tra quelli dei partiti di opposizione.     Swg ha poi posto un altro quesito agli italiani: "Cosa dovrebbe fare l'Italia verso Ue, Cina e Stati Uniti". Rispetto a quanto sta facendo oggi il governo, più della metà dei cittadini (51 per cento) ritiene che il nostro paese dovrebbe prendere le distanze dagli Usa, contro il 10 per cento che pensa che l'Italia dovrebbe avvicinarsi di più, un 26 per cento che vorrebbe mantenere le cose come stanno e un 13 per cento che non saprebbe rispondere. Invece sulla Cina il giudizio è meno netto: il 34 per cento ritiene che l'Italia dovrebbe mantenere le cose come stanno, il 26 per cento pensa che dovrebbe prendere le distanza, il 24 che dovrebbe avvicinarsi di più e il 16 non saprebbe rispondere. Per quanto riguarda l'Unione europea, il 44 per cento degli italiani pensa che il nostro paese dovrebbe avvicinarsi di più, mentre il 22 per cento vorrebbe che prendesse maggiormente le distanze e un altro 22 vorrebbe mantenere le cose come stanno (il 12 per cento non saprebbe rispondere).