La confezione di questo OPPO Find N6 è abbastanza ricca. Abbiamo un cavo USB-A/USB-C, un alimentatore rapido a 80W e anche una cover effetto carbonio. Una delle più sottili che abbiamo mai avuto modo di provare su di uno smartphone. Il fatto di avere l'alimentatore in confezione ci fa subito capire che questa confezione non è destinata al nostro mercato. Dal punto di vista costruttivo il modello precedente ci aveva già stupito in positivo e questo nuovo modello non fa che rafforzare la convinzione che OPPO stia davvero facendo un ottimo lavoro in questa direzione. Lo smartphone da chiuso ha le dimensioni e il peso di uno smartphone classico "non pieghevole". È spesso appena 8,93 millimetri ed è largo "appena" 74,1 millimetri. Il peso di 225 grammi potrebbe tradire l'essere "diverso", ma nel complesso ci sono comunque ancora smartphone più pesanti e che non offrono due display.Lo smartphone è realizzato in alluminio serie 7000 e ha un'anima e una cerniera in titanio che serve a dare robustezza a tutto il sistema. Il sistema è stato aggiornato con la tecnologia che OPPO chiama Flexion Hinge di 2a generazione. L'azienda ha stampato in 3d sulla cerniera con un materiale che ha aiutato ad appiattire la cerniera quando è aperta per minimizzare la sensazione di avvallamento al tatto. Il tutto garantendo lo smartphone per 1.000.000 di aperture e chiusure e garantendo che non ci saranno deformazioni prima delle 600.000 aperture e chiusure. Il tutto con uno smartphone che da aperto è spesso solo 4,21 mm e che non dimostra nessun "traballamento". Sorprendente.L'azienda alza poi anche l'asticella della resistenza garantendo una certificazione IP59 contro polvere e acqua, anche ad alta pressione e ad alta e bassa temperatura. Il retro dello smartphone è in fibra di tipo aeronautico (non ci sono però dettagli in più) e al tocco trasmette la stessa sensazione del vetro. I tasti sono stati poi posizionati un po' più in basso rispetto al modello precedente, facilitando l'utilizzo. Ci sono stati ovviamente aggiornamenti anche nella scheda tecnica. Troviamo infatti il processore Snapdragon 8 Elite Gen 5 a 3 nanometri e con frequenza massima di 4,6 GHz. La GPU è una Adreno 840 e troviamo anche un chip S1 per migliorare la ricezione di rete. Sempre apprezzato. La RAM ammonta a 16 GB LPDDR5X e abbiamo poi in associazione 512 GB di memoria interna UFS 4.1. Apprezziamo sempre che OPPO utilizzi una sola variante di memoria e che non lesini sulle quantità. La memoria non è ovviamente espandibile.Abbiamo il supporto dual SIM ed eSIM e la connettività è poi al top: USB-C 3.1 con uscita video, Wi-Fi 7, Bluetooth 5.4, NFC e anche un sistema RFID per usare lo smartphone come apertura di porte di ufficio o simili (che però non abbiamo potuto testare). L'unica mancanza è l'ultrawideband. Il lettore di impronte digitali è veloce e preciso ed è integrato nel tasto di accensione. La presenza di lettori di impronte ultrasonici nei due display lo avrebbe reso quasi perfetto. L'audio stereo è poi molto buono, nonostante il poco spazio fisico per i suoi due speaker. OPPO Find N6 alza ancora l'asticella nel comparto fotografico per gli smartphone pieghevoli. Incredibile dove in un mondo in cui le aziende distribuiscono aggiornamenti con il contagocce questo smartphone abbia aggiornato 4 delle 5 fotocamere che installa su questo smartphone. La fotocamera salta ad un luminoso sensore da 200 megapixel ƒ/1.8, mentre la grandangolare arriva a ben 50 megapixel ƒ/2.0. Non cambia invece la buona fotocamera 3x da 50 megapixel ƒ/2.7.Cambiano anche le due fotocamere all'interno dei display che ricevono un aggiornamento a ben 20 megapixel. Nel complesso questo smartphone scatta delle ottime foto. Non sembra arrivare alla luminosità e alla nitidezza del fratello Find X9 Pro, ma di sicuro sarebbe la nostra prima scelta per uno smartphone pieghevole che possa anche fare delle belle foto. Le immagini sono comunque nitide, anche quando la luce cala e diventano comunque un po' più scure. Si difende ancora una volta molto bene anche la fotocamera zoom che grazie alla sua risoluzione può scattare immagini più che interessanti anche fino a 6x e con qualche compromesso anche oltre. Notevole upgrade per la fotocamera grandangolare che ora può realizzare scatti decisamente più interessanti rispetto al passato. C'è anche un sensore spettrale utile a calcolare in modo preciso il colore della scena, oltre al tuning e alle lenti di Hasselblad.Lo smartphone può poi anche registrare video in 4K a 60fps in Dolby Video da tutte le fotocamere e anche a 120fps dal sensore principale (semrpe in Dolby). La stabilità e buona e così anche la nitidezza. Ricordiamoci poi che possono essere usate anche per foto e video selfie, semplicemente aprendo lo smartphone. Non cambiano i formati dei due display di questo smartphone, ma cambiano molti dettagli. Lo schermo esterno è da 6,62" ed ha una risoluzione di 1.140 x 2.616 pixel in tecnologia AMOLED e con una luminosità di picco di 3.600 nit, che può però scendere anche fino a 1 nit per offrire una luminosità "giusta" anche quando si è nel buio della nostra camera prima di dormire. Lo schermo offre poi un PWM Dimming da 2.160 Hz e i suoi bordi sono perfettamente simmetrici, offrendo soddisfazione anche dal punto di vista puramente estetico. C'è anche una pellicola a protezione preinstallata.Lo schermo interno da 8,12" è dove però si svolge la vera magia di questo smartphone. Lo schermo infatti viene definito zero feel crease, in pratica anticipando che la piega sia estremamente meno visibile e presente al tocco. Questo è possibile non solo grazie alla nuova cerniera ma anche grazie a un display auto smoothing glass che si "stira" ogni volta che lo smartphone viene aperto. L'effetto è davvero notevole e chiunque avesse visto uno smartphone pieghevole in passato è rimasto sorpreso da quanto fosse percepibile la piega di questo smartphone. Questo a nostro parere è il primo smartphone che potrebbe convincere chi è rimasto lontano da questi smartphone principalmente per la piega.Il display ha poi una luminosità di picco di 2.500 nit (sempre 1 nit minimo) e come il display esterno offre un refresh rate variabile fra 1 e 120 Hz grazie alla tecnologia LTPO OLED. Anche qui troviamo il PWM Dimming da 2.160 Hz e il supporto all'always-on display. La risoluzione del pannello interno è da 2.248 x 2.480 pixel. OPPO Find N6 arriva sul mercato con Android 16 e la ColorOS 16. Siamo felici di vedere come l'azienda sia riuscita a includere qualche novità anche in questo software. L'interfaccia è la solita che abbiamo apprezzato negli smartphone precedenti, anche pieghevoli. Comodissimo Open Canvas che permette di affiancare fino a 3 applicazioni diverse e tenerne una quasi a schermo completo e poi saltare da una all'altra semplicemente toccando sul bordo dello smartphone dove "sbucano" le altre applicazioni. Mantenuta anche la funzione per passare le app dallo schermo interno a quello esterno semplicemente trascinando lo schermo verso l'alto dopo aver chiuso lo smartphone.Ci sono poi un po' di funzionalità relative all'AI, ma su tutte citiamo una funzione di selezione disponibile solo con la nuova OPPO AI Pen. È uno strumento molto simile a quello Samsung che abbiamo sempre elogiato e permette di selezionare una porzione di schermo per prendere appunti, bloccarla sullo schermo, estrarre testo e nel caso di OPPO anche realizzare grafici o immagini partendo da quello che è contenuto all'interno del riquadro che si è selezionato. È un peccato che non si possa attivare senza penna e alcune delle funzioni sono un po' troppo specifiche per essere utili davvero, ma è comunque piacere vedere miglioramenti così significativi da un aggiornamento all'altro.Continuando a parlare della AI Pen segnaliamo come esista una gesture dall'angolo in alto a destra per prendere appunti sullo schermo o creare una nuova nota. C'è anche un menù contestuale che si può aprire alla pressione del tasto fisico sulla penna che oltre alle funzioni sopra elencate aggiunge anche quella di puntatore laser. Lo stesso tasto fisico può essere usato anche per scattare le foto nell'app fotocamera.Non conosciamo per quanti anni lo smartphone verrà aggiornato, ma non essendo venduto ufficialmente sul nostro mercato non è un'informazione così tanto rilevante. Sempre grazie alla tecnologia al Silicio Carbonio c'è stato un salto in avanti anche nella capacità della batteria che ora arriva ad essere da ben 6.000 mAh. Questa batteria garantisce senza problemi un giorno e mezzo di autonomia con utilizzo intenso e utilizzo alternato fra lo schermo interno e quello esterno. Può durare tranquillamente due giorni con un utilizzo più moderato. L'azienda non si è poi risparmiata dal punto di vista della ricarica che viene garantita a 80W cablata (50W se si sfrutta un alimentatore Power Delivery) e 50W wireless grazie alla tecnologia AirVooc (ci vuole ovviamente un caricabatterie compatibile per raggiungere queste velocità). Non abbiamo un prezzo ufficiale per questo smartphone perché non verrà ufficialmente lanciato in Europa. Possiamo stimare un prezzo fra i 2.000 e i 2.500€, stando al mercato attuale. Prezzi per pochi ovviamente. Importandolo dall'estero, con palesi rinunce sulla garanzia il prezzo sarà presumibilmente minore. Ma è anche l'unico modo per averlo. Il sample per questa recensione è stato fornito da OPPO, che non ha avuto un'anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Potete leggere maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld a questo link.L'articolo Recensione OPPO Find N6: ha ucciso la piega per diventare il migliore sembra essere il primo su Smartworld.