di Tullio Calzone3 minPubblicato il 18 marzo 2026, 23:53 Chi si fosse illuso che la promozione diretta fosse ormai una corsa riservata a Venezia e Monza, in lizza unicamente tra loro per il primo posto, sarà inevitabilmente costretto a fare i conti con la variabile Alvini. Il tecnico di Fucecchio ribadisce il concetto: non si accontenterà dei soli playoff né di difendere quel terzo posto dalla prevedibile incursione del Palermo di Inzaghi (atteso allo Stirpe il 10 aprile), che ha sprecato nelle ultime due giornate la possibilità di reinserirsi nell’avvincente finale che porta direttamente in Serie A. A sette turni dal termine della stagione regolare, e con lo scontro diretto in programma sabato al “Brianteo” tra Bianco e Stroppa, i giochi sono aperti e invitano a non fare, ancora una volta, calcoli. Anche perché questo Frosinone ha energie da vendere e risorse insospettabili: non perde freschezza e continua a giocare con intensità contro ogni avversario che incrocia. È successo anche ieri sera contro il Bari, tirando fuori dal cilindro Seydou Fini, talento arrivato dal Genoa e subito decisivo. E il segno l’ivoriano lo lascia, in effetti, sui Galletti, illusi dal gol di Rao all’alba del match e poi sorpassati da Corrado, a conferma del fatto che contro questa squadra c’è davvero poco da fare se non disputare gare perfette, sperando che bastino. Ammette la sconfitta Moreno Longo, che da queste parti ha già vissuto la gioia di una promozione in massima serie ed era consapevole che la serata non sarebbe stata una passeggiata di salute. Le sconfitte contemporanee di Sampdoria ed Entella rendono, tuttavia, meno pesante la nuova battuta d’arresto del Bari, che vive soprattutto sulle tre vittorie precedenti, anche se il Pescara si riguadagna la clamorosa possibilità di salvarsi. All’Adriatico sugli scudi ancora Lorenzo Insigne, trascinatore non solo con i gol di una squadra che ha trovato, orgogliosamente, forma e sostanza. Proprio come l’Avellino di Ballardini, che vince tra le polemiche lo scontro potenzialmente da playoff contro Castori, indomito come sempre e ancora punito da una clamorosa svista arbitrale: contestata l’azione che porta al gol di Izzo, eroe ritrovato del Partenio-Lombardi tra i tifosi irpini, che non credono ai loro occhi davanti a una squadra che, con la terza vittoria consecutiva, scavalca il Südtirol e si porta a un solo punto dal perimetro promozione.© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Serie B