Maria Rosaria Boccia è imputata al tribunale di Pisa per truffa aggravata. A darne notizia è il Corriere della Sera, specificando che il processo ripartirà a fine giugno con la sua audizione in aula. Boccia è finita in una citazione diretta a giudizio per una presunta truffa da 30 mila euro ai danni di un suo amico, originario di Napoli ma residente a Pisa. La promessa di un locale rinomatoLa donna lo avrebbe convinto in un progetto imprenditoriale per aprire un locale a Napoli, con l’investimento di 30mila euro e la prospettiva di lauti guadagni. La cifra sarebbe stata data a Boccia tramite bonifico bancario. Però l’attività tanto sognata non è mai partita, così è scattata la denuncia. Davanti allo stop del progetto non gli sarebbe stata restituita la somma, anzi, avrebbe continuato a ricevere offerte di investimenti, sempre da Boccia, per altri affari. Domenico Mandare, sentendosi ingannato, si è fatto quindi emettere un decreto ingiuntivo sempre dal Tribunale di Pisa e ha poi denunciato Boccia per truffa aggravata «dal danno patrimoniale di rilevante entità». L’intera vicenda risale al 2021, ben prima dello scandalo con l’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano. I nomi di facoltosi interessati al progetto (che però non sapevano nulla)Nella sua denuncia l’uomo, che al tempo si reputava amico della Boccia, sarebbe stato convinto da Boccia anche per il coinvolgimento di persone facoltose nel progetto. Persone importanti che però erano all’oscuro di tutto. Nella prossima udienza l’ex imprenditrice avrà modo di dare la sua versione dei fatti, sempre a Pisa. L'articolo Maria Rosaria Boccia a processo per truffa a Pisa. L’inganno di un falso investimento all’amico proviene da Open.