Meloni: "La riforma della giustizia è fondamentale per modernizzare il Paese"

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AGI - La riforma della giustizia "è una riforma della quale noi discutiamo da qualche decennio, ma che nessuno era riuscito a fare, perché è fondamentale per modernizzare questa nazione, perché se noi non riusciamo a cambiare in Italia quello che non funziona adeguatamente non cresceremo mai". Così la premier Giorgia Meloni al Tg1. "È una riforma di buon senso, è una riforma sull'efficienza, sulla meritocrazia, sulla responsabilità nella giustizia che fa tre cose sostanziali: separa le carriere per avere un processo più giusto, riforma il Csm per liberare la magistratura dal controllo della politica e introduce l'Alta Corte disciplinare perché finalmente anche i magistrati che sbagliano se ne assumano la responsabilità. Penso che se non riuscissimo ora a fare una riforma del genere non avremo altre occasioni", argomenta la premier che poi aggiunge: "Mi è dispiaciuto vedere molte persone autorevoli dover diffondere notizie false per convincere le persone a votare 'No', e mi è dispiaciuto che si sia riusciti a stare poco nel merito, perché c'è stato un tentativo di politicizzazione di questa campagna elettorale, secondo me totalmente sbagliato, perché la riforma non è né di destra né di sinistra, tant'è che alcune cose che prevede sono state proposte in passato anche da chi oggi è nel fronte del 'No'. Questo sicuramente mi è dispiaciuto. Dopodiché penso che gli italiani debbano andare a votare guardando al merito della riforma, che davvero incide sul loro futuro", ha concluso.La riforma della giustizia "è fondamentale per questa nazione, è una riforma di buon senso. Se non riuscissimo ora non avremmo altre occasioni". Ha aggiunto la premier Giorgia Meloni. La premier si dice dispiaciuta perché "c'è stato un tentativo di politicizzazione" il voto "in questa campagna elettorale. Penso che gli italiani devono andare a votare guardando al merito" della riforma, argomenta la presidente del Consiglio.Nessun contraccolpo politico per il governo"Ho già detto - ha spiegato la premier - che non mi dimetto e non temo contraccolpi politici. I governi cadono quando non hanno maggioranze a sostenerli, la nostra è solida, lo è stata anche in questa campagna elettorale. Mi pare che il fronte del no e l'opposizione non siano - ha osservato Meloni - compatti atteso che autorevolissimi esponenti della sinistra stanno votando sì con noi al referendum. L'unico contraccolpo che temo è che se la riforma non passa saranno gli italiani a pagarla, non lo paga il governo".Il prezzo del "no" al referendumSe dovesse vincere il no al referendum sulla separazione delle carriere "non temo contraccolpi politici" per il governo, "la nostra maggioranza è solida, è l'opposizione che non è compatta". Sottolinea  Giorgia Meloni al Tg1. "Non temo contraccolpi, ma se la riforma non passa saranno gli italiani" a pagarne il prezzo, osserva.