(LaPresse) Un lungo applauso della folla e le urla “Bossi, Bossi” e “Viva Bossi” hanno accolto il feretro del Senatur e fondatore della Lega, Umberto Bossi, morto giovedì scorso a 84 anni, all’arrivo sul sagrato dell’abbazia di San Giacomo a Pontida. Momenti di silenzio si alternano al suono delle cornamuse. Sulla bara oltre ai fiori una bandiera con il Sole delle Alpi. La folla, quindi, ha urlato: “Padania libera” e “Libertà”. Sul piazzale davanti all’abbazia il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, che ha salutato i familiari del Senatur ed ha accompagnato il passaggio del feretro sulle scale. In cima alla scalinata il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, che si è fatto il segno della croce quando è passata la bara.{"@context": "http://schema.org","@type": "VideoObject","name": "Funerali Bossi, l\'arrivo del feretro nell\'abbazia di San Giacomo a Pontida","description": "Funerali Bossi, l\'arrivo del feretro nell\'abbazia di San Giacomo a Pontida","thumbnailUrl": "https://img.lapresse.it/2026/03/22/c1525211df903c4ff9ad983b3cdfc52c.jpg","uploadDate": "2026-03-22T13:11:23+01:00","contentUrl": "https://videolapresse-meride-tv.akamaized.net/exposed/folder29/1774179248_d44d09d1f36d8a4e929f42327dab8eb0_lapresse_hd.mp4"}Questo articolo Funerali Bossi, l'arrivo del feretro nell'abbazia di San Giacomo a Pontida proviene da LaPresse