Il sierogruppo della Meningite B è il più comune: sintomi e cure

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AGI - La meningite è un'infiammazione delle membrane (meningi) che avvolgono il cervello e il midollo spinale. Il sierogruppo B (Neisseria meningitidis), lo stesso all'origine del focolaio in Inghilterra, è la forma più comune di malattia invasiva. Il batterio vive spesso inoffensivo nella gola dei portatori sani, ma può diventare letale se entra nel flusso sanguigno.I sintomi da non sottovalutare sono diversi: febbre alta improvvisa e mal di testa intenso; rigidità nucale, ovvero difficoltà a piegare la testa sul petto; nausea, vomito e fotofobia; ed eruzione cutanea petecchiale, cioè macchie rosse/viola che non scompaiono alla pressione di un vetro. Nei bambini piccoli, la malattia può manifestarsi, soprattutto nelle fasi iniziali, con segni più sfumati, come mancanza di appetito, irritabilità e febbricola.Decorso della meningiteIn alcuni casi, la meningite ha un decorso fulminante, che può anche portare al decesso in poche ore. Altre volte, la patologia ha conseguenze gravi e invalidanti, come danni cerebrali, sordità, epilessia, problemi alla vista, paralisi e deficit neuro-motorio. Inoltre, se il batterio raggiunge il sangue, può interessare altri organi determinando un quadro clinico ancora più serio.Trasmissione e curaLa trasmissione avviene per contatto stretto e prolungato, tramite le goccioline di saliva. Se diagnosticata in tempo, la meningite si cura con antibiotici specifici, fluidi per via endovenosa e, talvolta, steroidi. Per i contatti stretti di un caso accertato, c'è la profilassi antibiotica che elimina il batterio dalla gola e dal naso, interrompendo la catena di contagio.Vaccinazione La migliore arma a disposizione contro la meningite è il vaccino, raccomandato nel primo anno di vita. Il calendario nazionale prevede due dosi nel primo anno e un richiamo nel secondo anno di vita. Le vaccinazioni contro le meningiti sono inoltre raccomandate anche per alcune categorie a rischio, come le persone con particolari patologie, con aumentata esposizione professionale o in presenza di condizioni che favoriscono la diffusione dell'infezione. In base all'andamento epidemiologico locale, infatti, può essere offerto anche agli adolescenti su iniziativa delle singole Regioni o Province Autonome.