Chi convive con un adolescente lo sa: durante questa età difficile ragazzi e ragazze sono spesso scontrosi e facilmente irritabili, presi dalle emozioni e incapaci di gestirle in modo costruttivo. Se avete figli in questa fase, coraggio: primo consiglio, respirate e non fatevi prendere dal panico. Secondo, leggete questo articolo. Terzo: correte a comprare degli integratori.Non ci stiamo improvvisando medici, ma riportiamo in breve i risultati di uno studio pubblicato sul Journal of the American Academy of Child & Adolescent Psychiatry, secondo i quali assumere delle pillole con diversi tipi di micronutrienti aiuterebbe a ridurre notevolmente i sintomi dell'irritabilità grave negli adolescenti.. Integratori. Lo studio ha coinvolto un gruppo di 132 ragazzi tra i 12 e i 17 anni colpiti da irritabilità da moderata a grave, ai quali è stato chiesto di assumere per otto settimane degli integratori (quattro alla volta per tre volte al giorno) o un placebo. Le pillole contenevano moltissimi tipi di vitamine e minerali, tra cui vitamina A, B6, B12, C, D, E e K, biotina, calcio, ferro, fosforo, zinco e magnesio.. Meno irritabili e irosi. Nonostante il gruppo di controllo abbia comunque riscontrato una diminuzione dell'irritabilità, chi ha assunto i micronutrienti ha mostrato miglioramenti decisamente superiori in parametri come irritabilità e reazioni emotive. L'effetto più marcato è stato osservato negli adolescenti affetti da disturbo da disregolazione dell'umore dirompente (DMDD), una patologia psichiatrica caratterizzata da irritabilità cronica e grave, con frequenti scatti d'ira sproporzionati rispetto alla situazione: i sintomi sono migliorati nel 64% dei ragazzi, contro il 12,5% di chi aveva assunto il placebo.Gli integratori hanno contribuito anche a ridurre i pensieri suicidi, riferiti da circa un quarto dei partecipanti all'inizio dello studio, e i comportamenti autolesivi in entrambi i gruppi.. Effetti collaterali superabili. È stato rilevato un unico effetto collaterale, comune a entrambi i gruppi ma trascurabile e facilmente risolvibile – la diarrea, che ha colpito il 21% circa di chi aveva assunto le pillole e il 6% del gruppo di controllo. Una minoranza (un ragazzo su dieci) ha avuto difficoltà a deglutire le pastiglie.. Una soluzione economica. I partecipanti con un livello socioeconomico più basso hanno ottenuto maggiori benefici dagli integratori: questo dimostra che i micronutrienti potrebbero colmare carenze nutrizionali di base, potenzialmente più diffuse o più gravi nei gruppi svantaggiati. «L'integrazione di micronutrienti, se finanziata pubblicamente, potrebbe rappresentare un intervento a basso costo e scalabile, con il potenziale di ridurre le disuguaglianze sanitarie», concludono i ricercatori..