Il ruggito di Loeb conquista il fango del PortogalloC’è una firma d’autore sul fango del Portogallo, ed è quella di un “cannibale” che non smette mai di aver fame. Sébastien Loeb, in coppia con il navigatore Édouard Boulanger, ha trasformato il Rally-Raid del Portogallo in una sinfonia di velocità e affidabilità, regalando ai Dacia Sandriders un successo che profuma di futuro e di primato mondiale.Non è stata una passeggiata di salute. Tra creste cieche, burroni scoscesi e una pioggia battente che ha reso il tracciato una trappola di fango, l’equipaggio francese ha preso il comando nella seconda tappa senza più voltarsi indietro. Al traguardo di Loulé, i minuti di vantaggio sui rivali erano quasi tre: un’eternità in una competizione dove ogni metro può nascondere un’insidia.Un progetto vincente tra robustezza e sostenibilitàLa vera protagonista, oltre al talento di Loeb, è stata la Dacia Sandrider. Progettata per le condizioni estreme ma alimentata con carburante sostenibile, la vettura ha dimostrato che le prestazioni “Ultimate” possono andare a braccetto con l’approccio outdoor e concreto del brand.I numeri parlano chiaro: Loeb e Boulanger sono rimasti nella Top 3 in ben quattro tappe su cinque. Una costanza impressionante che ha permesso al team di consolidare la testa della classifica Costruttori nel Campionato Mondiale FIA di Rally-Raid. Nonostante il ritiro temporaneo di Nasser Al-Attiyah per un guasto tecnico causato dall’umidità (poi rientrato con tempi record nell’ultima giornata), il collettivo Dacia esce dal Portogallo con la consapevolezza di avere tra le mani l’auto da battere.La scalata di Moraes e il cuore della squadraNon c’è stato solo Loeb a far brillare i colori Dacia. Lucas Moraes e Dennis Zenz hanno lottato fino all’ultimo chilometro, chiudendo al quarto posto a soli 59 secondi dal podio. Moraes, già campione in carica, ha firmato scratch impressionanti nelle tappe 3 e 5, dimostrando un feeling crescente con la vettura. Con questa vittoria, Dacia porta a casa il terzo successo stagionale su tre gare disputate (dopo il Marocco 2025 e la Dakar 2026), confermandosi imbattibile nei grandi appuntamenti.Le parole del campione: “Un feeling perfetto”Al termine della gara, un entusiasta Sébastien Loeb ha sottolineato la complessità tecnica del percorso, paragonandolo per intensità alle sfide del WRC:“È stata una sfida vera. Guidare queste auto su percorsi così tecnici è complicato, ma la Dacia Sandrider si è comportata benissimo. Vincere di nuovo in Portogallo, una terra che amo, è speciale. Mi sono divertito a spingere come nel Mondiale Rally; il terreno era perfetto per il mio stile, anche se i giovani piloti sono diventati velocissimi su questo tipo di prove. Siamo in testa al Mondiale e non potevamo sperare di meglio per il futuro della stagione.”F.I. | Da Rumors.it