Il caso del piccolo Domenico Caliendo, il bambino di due anni morto dopo un trapianto di cuore fallito all’ospedale Monaldi di Napoli, rischia di trasformarsi in un’inchiesta ben più ampia. Come riporta il Corriere della Sera, mentre la Procura e i carabinieri del Nas lavorano per accertare le responsabilità della tragedia avvenuta lo scorso dicembre, l’avvocato Francesco Petruzzi, che assiste i genitori di Domenico, ha rivelato che un’altra coppia lo ha contattato per un caso analogo: «Un’altra famiglia si è rivolta al mio studio legale per un altro trapianto di cuore con esito negativo e stiamo continuando con le nostre indagini difensive per far emergere tutta la verità su quanto successo a Domenico Caliendo».La seconda famiglia e le analogie con il caso di Domenico CaliendoIl nuovo caso riguarda una bambina deceduta nel 2021 a seguito di una crisi di rigetto. Secondo il legale, i genitori avrebbero deciso di farsi avanti solo ora, spinti dalle analogie emerse con la vicenda di Domenico. «Anche in questo caso, durante i primi colloqui mi hanno riferito comportamenti anomali da parte di alcuni medici», ha spiegato Petruzzi. Inoltre ci sarebbe un elemento tecnico che unirebbe i due episodi: la strumentazione usata per il trasporto degli organi. Nonostante le linee guida del Centro nazionale trapianti prevedano dal 2018 l’uso di contenitori con termostato, al Monaldi sarebbe stato utilizzato un box frigo di vecchia generazione. «Era lo stesso modello di quello utilizzato per Domenico — ha confermato l’avvocato Petruzzi — nonostante le linee guida del Centro nazionale trapianti prevedano quelli con termostato già dal 2018».L’arrivo di una equipe dal Bambino Gesù di RomaL’Azienda ospedaliera dei Colli, travolta dallo scandalo che ha già portato alla sospensione dei cardiochirurghi indagati Guido Oppido e Gabriella Farina, ha annunciato una contromisura immediata. Per i prossimi tre mesi, il reparto sarà affiancato da un’équipe d’eccellenza proveniente dall’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. Un cardiochirurgo, un anestesista, un infermiere ferrista e un perfusionista saranno distaccati stabilmente a Napoli per garantire la continuità delle operazioni. La direttrice generale Anna Iervolino ha sottolineato come la collaborazione sia necessaria per «garantire la piena operatività del servizio, tutelando i pazienti e rafforzando ulteriormente un settore strategico». L’obiettivo è evitare che il reparto collassi sotto il peso delle indagini, ma per l’avvocato Petruzzi la priorità resta una sola: «Far emergere tutta la verità».L'articolo Spunta un secondo trapianto sospetto al Monaldi. L’avvocato dei Caliendo: «Un’altra coppia si è rivolta a me, usato lo stesso box frigo» proviene da Open.