Il ministro Giorgetti: «Rischiamo la benzina a 3 euro»

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«Se la guerra va avanti ancora un po’ rischiamo la benzina a tre euro». Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti gela il governo e lancia un allarme che riguarda anche i soldi per gli aiuti contro il caro energia. Sono finiti: il decreto per la proroga del taglio delle accise che arriverà oggi in Consiglio dei ministri potrebbe essere l’ultimo se non si trovano nuove risorse. L’allarme, scrive Repubblica, il ministro lo ha recapitato ieri sera a Palazzo Chigi alla premier Giorgia Meloni e ai due vice Matteo Salvini e Antonio Tajani. E ancora: nel 2026 il rapporto deficit-Pil sfonderà la soglia psicologica del 3%. Mentre ancora non è chiaro se l’Italia è scesa sotto questo livello nel 2025.La benzina a 3 euroIl dato è importante perché da quello dipende l’uscita anticipata dalla procedura di infrazione per indebitamento eccessivo. Nei piani del governo c’era anche il varo di una manovra espansiva, l’ultima della legislatura prima delle elezioni. A oggi è ancora più difficile riuscire a farlo. La ricerca delle risorse per il taglio che avrà effetto fino al primo maggio è arrivato fino a un miliardo. Anche tagliando o congelando le spese dei ministeri. Ora si spera nella de-escalation, mentre Donald Trump ha promesso agli americani la fine della guerra in due o tre settimane. Intanto Il Sole 24 Ore spiega che l’accordo al Mimit tra imprese e governo su transizione 5.0 potrebbe entrare come norma di legge già oggi in consiglio dei ministri. Dovrebbero arrivare 30 milioni per il settore agricolo: serviranno a finanziare un credito d’imposta del 20%.Meloni e GiorgettiSecondo il quotidiano di Confindustria ci sono due novità nel decreto taglia accise in approvazione oggi: «Il decreto legge allungherà i tempi della riduzione di 24,4 cent dal prossimo 8 aprile fino al primo maggio e varrà circa 500 milioni, di cui almeno 30, come detto, destinati a sostenere le imprese agricole. Fino a ieri i tecnici del Mef hanno lavorato ad affinare le coperture che in parte, circa 200 milioni, arriveranno dall’extragettito Iva con il meccanismo delle accise mobili». Le coperture arriveranno in parte dall’extragettito Iva con il meccanismo delle accise mobili. I restanti 300 milioni dovrebbero arrivare dal “congelamento” delle aste CO2.Bollette del gas: +20%Nel frattempo l’aggiornamento delle tariffe di marzo comunicato dall’Arera dice che la guerra fa schizzare in alto le bollette del gas degli utenti vulnerabili: +19,2%. Il prezzo della materia prima è salito da 35,21 a 52,12 euro. In scia, la tariffa è balzata da 109,85 a 130,97 centesimi al metro cubo. Contro il caro bollette resta solo il decreto approvato a metà febbraio. In tutto 5 miliardi di aiuti in due anni: quello che il Senato trasformerà in legge la settimana prossima è però un provvedimento già bruciato dai rincari. Il decreto che arriverà alle 9 a Palazzo Chigi stamattina si chiamerà “Disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alle crisi dei mercati internazionali, nonché in favore delle imprese”. 500 milioni per allungare la durata dello sconto di 24,4 centesimi su un litro di benzina e gasolio introdotto il 19 marzo e in scadenza martedì prossimo. E molto probabilmente sarà l’ultimo. L'articolo Il ministro Giorgetti: «Rischiamo la benzina a 3 euro» proviene da Open.