Lo strano caso del comune in Veneto dove piovono piccioni morti dal cielo: «Non ci sono segni di colpi da sparo»

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A Bojon, frazione di Campolongo Maggiore (Venezia), cresce la preoccupazione tra i residenti per una serie di ritrovamenti insoliti. Da alcuni giorni, infatti, vengono rinvenuti gruppi di piccioni morti in diverse zone del paese. Un fenomeno decisamente strano, al punto da spingere il Comune e l’Ulss 3 Serenissima ad attivare i protocolli ambientali e sanitari, per escludere possibili rischi per la salute pubblica.Il timore aviariaI primi episodi risalgono a sabato 28 marzo, quando quattro carcasse sono state trovate una accanto all’altra lungo via Rovine. Inizialmente considerato un caso isolato, il fenomeno si è poi esteso ad altre aree, con ulteriori segnalazioni nei giorni precedenti, tra cui due colombi morti davanti alla chiesa di San Nicola Vescovo. Alcuni residenti hanno riferito nuovi ritrovamenti, alimentando il timore che possa trattarsi di un focolaio di influenza aviaria.Le ipotesi ancora in campoI tecnici del comune e i veterinari dell’Ulss 3 hanno recuperato alcune carcasse per sottoporle ad analisi. Il sindaco, Mattia Gastaldi, ha chiarito che non sono stati rilevati segni riconducibili a colpi d’arma da fuoco. Tra le altre ipotesi, restano in campo quella di un possibile avvelenamento, la presenza di sostanze nocive nell’ambiente oppure, anche se meno probabile, un’infezione virale. Proprio per escludere ogni rischio, sono stati avviati accertamenti di laboratorio.I dubbi degli esperti: «Modalità anomala»A sollevare ulteriori interrogativi è la disposizione dei corpi, ritenuta innaturale da chi studia i volatili. «I piccioni non muoiono uno accanto all’altro. Questi animali sono soliti cercare un angolino nascosto in cui andare a morire, in solitudine, un po’ come sono soliti fare gatti e conigli», ha spiegato un’ornitologa intervenuta sul posto. Alcuni esemplari, inoltre, presentavano segni traumatici, come un collo spezzato o un occhio rientrato, elementi che fanno ipotizzare un possibile intervento umano.«Quando sono arrivata mi sono accorta subito che non c’erano segni di colpi da sparo, ma credo comunque che in queste morti sia coinvolta la mano dell’uomo», ha spiegato ancora l’esperta. Anche l’eventualità di un avvelenamento non spiegherebbe del tutto la concentrazione dei decessi nello stesso punto, considerando i tempi di azione delle sostanze tossiche. Le risposte definitive sono attese nei prossimi giorni, quando arriveranno gli esiti delle analisi tossicologiche e virologiche.Foto copertina: Pixabay/Rocco StoppoloniL'articolo Lo strano caso del comune in Veneto dove piovono piccioni morti dal cielo: «Non ci sono segni di colpi da sparo» proviene da Open.