Nella fase post-Nato che si è aperta i governi europei dovrebbero rivoluzionare completamente la loro politica estera e di alleanze. La Nato come alleanza difensiva militare contro la Russia è ormai finita: in una recente intervista il presidente americano Donald Trump, interrogato sulla possibilità di riconsiderare l’adesione degli Stati Uniti alla NATO visto che gli europei non appoggiano la guerra che ha scatenato in Iran con Israele, ha risposto: “Oh sì, direi che è fuori discussione. Non mi sono mai lasciato convincere dalla NATO. Ho sempre saputo che era una tigre di carta, e anche il presidente russo Vladimir Putin lo sa!”. In un’altra intervista a Reuters Trump ha ribadito la sua posizione “(Gli europei) non sono stati amici quando avevamo bisogno di loro. Non abbiamo mai chiesto molto… ma è una strada a senso unico”.Trump ha attaccato gli europei perché non hanno sostenuto la sua guerra a sorpresa contro l’Iran, una guerra che sta perdendo e che, con la chiusura dello stretto di Ormuz, sta strozzando l’Europa sul piano energetico e economico. Trump vuole distanziarsi o uscire dalla Nato; ma allora dovremmo prendere la palla al balzo! Bisogna impedire che, grazie alla Nato, gli americani continuino a determinare la politica estera europea. La Nato diretta dagli americani ha finora perseguito una strategia fallimentare, illegale e gravemente dannosa per gli interessi europei.Gli europei hanno servito l’America bombardando illegalmente la Serbia, strappandole la regione del Kosovo e riconoscendolo come Stato, e poi intervenendo militarmente in Afghanistan, in Iraq, in Siria e in Libia, e poi ancora armando fino ai denti l’Ucraina. Praticamente tutte queste sanguinose guerre americane e europee sono state perse e, soprattutto, hanno danneggiato gravemente l’Europa.La guerra in Ucraina è stata provocata dalle amministrazioni americane che hanno premuto perché Kiev abbandonasse, dopo più di trent’anni dall’indipendenza, la sua neutralità militare e chiedesse l’adesione alla Nato contro la Russia; un’adesione che però Putin non poteva accettare perché i missili Nato a pochi minuti da Mosca avrebbero costituito un pericolo per la sicurezza nazionale. L’Europa ha finanziato Kiev per 200 miliardi e i contribuenti europei ne sborseranno altri 90 nei prossimi due anni: ma la guerra e le sanzioni contro la Russia hanno rovinato l’economia europea e l’hanno trascinata verso la recessione. I russi oggi stanno vincendo la guerra in Ucraina. L’Europa è cornuta e mazziata. Ora Trump vorrebbe colpirla nuovamente trascinandola nella guerra in Iran.I paesi europei dovrebbero cominciare a comprare subito il petrolio russo per non rimanere strozzati dalle iniziative guerresche dell’“alleato” americano. Ma non basta: il crollo della Nato dovrebbe sollecitare gli europei a compiere un salto completo di strategia. I paesi europei non hanno alcun interesse a scontrarsi con la Russia, così come la Russia non ha alcun interesse a scontrarsi con l’Europa. Solo una falsa e martellante propaganda dell’Unione Europea continua a volerci fare credere che la Russia di Putin voglia conquistare tutta l’Europa e aggredire Londra, Parigi, Roma e Madrid. Sul piano strategico è lampante che gli USA e la Cina, le prime potenze mondiali, sono fortemente interessate a subordinare l’Europa, e hanno la forza di farlo. La Russia invece no. La Russia del despota Putin ha un grande interesse a fare affari con l’Europa anche per sganciarsi dall’abbraccio soffocante con la Cina. Per questi motivi Mosca potrebbe in prospettiva diventare un amico di fondamentale importanza per l’Europa sia sul piano energetico e commerciale che sul piano geopolitico.E’ nell’interesse strategico dei paesi europei che l’Europa, a meno che non voglia suicidarsi, concluda quanto prima una pace dignitosa con i russi; una pace che garantisca la neutralità militare dell’Ucraina, che ne assicuri l’indipendenza dalla Russia e dalla Nato, e che preveda anche qualche forma di associazione di Kiev all’Unione Europea (senza però concedere a Kiev il diritto di voto, prima che abbia dimostrato di essere uno Stato di diritto senza pretese revansciste).Occorre inoltre che l’Europa si decida – anche senza gli americani – a trattare con la Russia un disarmo bilanciato sia per quel che riguarda le armi convenzionali che per quelle atomiche. In prospettiva conviene grandemente all’Europa riprendere il progetto di costruire la Casa Comune Europea dall’Atlantico agli Urali, progetto proposto dal presidente francese Charles de Gaulle negli anni ’60 e ripreso da Michael Gorbaciov. Occorre inoltre sanzionare Israele, interrompere i rapporti politici e militari con il governo Netanyahu e procedere con coraggio a costruire due Stati per i due popoli. La nuova Europa post-Nato dovrebbe realizzare una politica di pace sia con l’Iran che con gli Stati arabi, anche in collaborazione con la Cina che già nel marzo 2023 aveva già fatto cessare le ostilità tra l’Iran e l’Arabia Saudita.L'articolo Trump vuole uscire dalla Nato? Prendiamo la palla al balzo e trattiamo una pace dignitosa con i russi proviene da Il Fatto Quotidiano.