Quando si parla di sonno l’ossessione di molti è l’obiettivo delle fatidiche otto ore a notte, riconosciuto come standard universale di benessere. La ricerca scientifica sta però scardinando questo paradigma. Lo studioUno studio della Uk Biobank – condotto su mezzo milione di persone – ha dimostrato che non esiste una durata del sonno universale valida per tutti. A fare le differenza sono anche la regolarità e la qualità del riposo. Ma la qualità del riposo si costruisce anche a tavola. Sebbene non esistano alimenti che fanno dormire, determinate scelte alimentare aiutano a non interferire con il naturale funzionamento del riposo notturno. “Il sonno è un processo complesso, regolato principalmente da fattori ormonali e neurologici”, spiega Michelangelo Giampietro, medico specialista in Medicina dello sport e in Scienza dell’alimentazione. Secondo la crononutrizione, la disciplina che studia come l’assunzione di cibo interagisce con i ritmi circadiani, una cena sbagliata può comportare un lavoro digestivo che innalza la temperatura corporea, inviando segnali di veglia al cervello e sabotando la fase Rem. Gli alimenti amici del sonnoSono cinque gli alimenti chiave identificati dalla ricerca nutrizionale come capaci di dialogare positivamente col nostro orologio biologico. Le proteine magre come la bresaola, se consumate nella giuste quantità, non sovraccaricano la digestione serale e non interferiscono con i meccanismi del sonno. Anche latte e derivati leggeri sono consigliati per il pasto serale: durante la digestione delle caseine si producono peptidi bioattivi che generano un effetto sedativo naturale. I legumi, invece, apportano aminoacidi e carboidrati complessi che contribuiscono a non interferire con i meccanismi ormonali. Bene anche il pesce azzurro: sgombro e sardine apportano acidi grassi come omega-3, noti per il supporto al sistema nervoso. Infine i carboidrati complessi, come pane, riso o pasta integrale favoriscono il rilascio di insulina e aiutano il triptofano a raggiungere il cervello. Un apporto equilibrato consente di evitare cali glicemici notturni e contribuisce a una digestione graduale.Questo articolo Sonno, i cinque alimenti che favoriscono il riposo proviene da LaPresse