Aggiungere vita agli anni piuttosto che anni alla vita. Si potrebbe riassumere così la visione della longevità di Filippo Ongaro, medico, autore e divulgatore. Mentre magnati come Bryan Johnson anelano a scoprire il Santo Graal dell’immortalità sfidando le leggi della biologia, il dottor Ongaro sposta il baricentro dell’attenzione sull’importanza di una vecchiaia in salute progettata fin da quando si è giovani. Una vecchiaia in salute“Dovremo lavorare affinché sempre più persone possano vivere gli ultimi vent’anni della loro vita senza convivere con varie patologie croniche”. Perché non esistono elisir miracolosi né “pillole della longevità che ci faranno vivere a lungo e in salute senza sforzo”, rimarca Ongaro.Ma aggiungere vita agli anni richiede giocoforza un cambiamento culturale. “Bisogna occuparsi della propria salute quando la salute non è ancora una priorità”, dice l’esperto. E cioè fin da quando si è giovani e malanni e patologie sembrano qualcosa di lontano e dai contorni imprecisati. “Tutti dicono che la salute è la cosa più importante – aggiunge – ma a conti fatti cambiano il proprio comportamento soltanto quando incominciano a perderla”. Medico degli astronauti In materia di longevità Ongaro non è l’ultimo arrivato. Dal 2000 al 2007 è stato medico degli astronauti per l’Esa, l’Agenzia spaziale europea. “Lo spazio è un modello di accelerazione dell’invecchiamento, a causa della prolungata assenza di gravità, dell’esposizione a una dose di radiazioni più elevata e dell’alterazione dei ritmi circadiani”, spiega l’esperto. Giocano un ruolo decisivo anche “la vita in un ambiente ristretto e rumoroso e l’alimentazione non ottimale, priva di cibi freschi. La perdita di muscolo e di ossa produce delle alterazioni metaboliche e ormonali che vengono paragonate a un processo di invecchiamento. È per questo che si dice che sei mesi in orbita equivalgono grosso modo a dieci anni a terra”. Un’equazione che vale però solo se non si lavora preventivamente per contenere i danni. “Gli astronauti seguono un programma a terra fatto di alimentazione adeguata, allenamento fisico e gestione dello stress”, chiarisce. Filippo Ongaro con l’astronauta Samantha CristoforettiLa strada tortuosa per la longevità Tornando all’importanza di curare la salute prima di perderla, troppo spesso i buoni propositi sono vinti dall’inerzia e dalla pigrizia dopo i facili entusiasmi degli inizi. “Le persone iniziano ad allenarsi o a mangiare sano e sperano di vedere i risultati dopo un paio di settimane. È la mancanza di una ricompensa che ci porta a mettere in dubbio il valore dell’investimento”, fa notare il dottor Ongaro.Il segreto è avere pazienza e procedere per piccoli passi. “Quando faccio coaching chiedo a chi ho davanti: qual è la minima dose di allenamento che sei disposto a fare oggi senza sforzo? Si parte da lì, anche solo da quei dieci minuti. Ma devi farli tutti i giorni. Quando riesci a raggiungere l’obiettivo senza problemi, incrementare lo sforzo risulterà naturale”, spiega Ongaro. Pure le aspettative, però, vanno ricalibrate. “Bisogna veicolare il messaggio che il cambiamento non è lineare, ma esponenziale. E ci sarà un periodo piuttosto lungo in cui non si vedranno grandi risultati”.Più attenzione al benessere dei lavoratoriOggi il discorso su longevità e benessere entra sempre di più anche nelle aziende. “Il mondo del lavoro ha una responsabilità: garantire ai dipendenti pause per evitare l’accumulo di stress, tempo per fare attività fisica e tutto ciò che può garantire un benessere maggiore. Anche in questo caso serve un cambiamento culturale”, sottolinea l’ex medico degli astronauti europei. Un maggiore equilibrio tra vita e lavoro gioverebbe peraltro anche ai conti delle aziende: “Un team soddisfatto, con prestazioni fisiche e mentali ottimali, è un team che produce di più e meglio”.Molto spesso però le cause esogene dello stress non possono essere eliminate. E allora bisogna cambiare il modo in cui reagiamo a quegli stimoli. “Ci sono molte tecniche valide, come la meditazione o il training autogeno. Praticate con costanza – conclude Ongaro – aiutano a renderci più resilienti allo stress”. Questo articolo La longevità si costruisce fin da giovani: la lezione di Filippo Ongaro proviene da LaPresse