Nel trentaseiesimo giorno del conflitto tra Usa, Israele e Iran la notte porta una serie di attacchi su più fronti. Hezbollah rivendica una serie di raid nel nord e nel sud di Israele, colpendo caserme militari e un’area industriale andata a fuoco. Bombardamenti anche su Beirut ed esplosioni segnalate nel nord di Teheran. Sul fronte diplomatico, i media riferiscono che Teheran avrebbe respinto una proposta americana di cessate il fuoco di 48 ore a partire dal 4 aprile, veicolata tramite un paese terzo. Trump aveva lanciato un ultimatum all’Iran chiedendo la riapertura dello stretto di Hormuz, salvo poi annunciare una sospensione in virtù di trattative in corso, prontamente smentite dal regime. Il ministro degli Esteri iraniano Araghchi ha precisato: «Ricevo messaggi da Witkoff, ma non è trattativa».Venerdì la contraerea iraniana ha abbattuto un F-15E Strike Eagle: uno dei due piloti sarebbe stato recuperato, mentre le ricerche del secondo sono ancora in corso. In serata Teheran ha rivendicato anche l’abbattimento di un A-10 Warthog precipitato nei pressi di Hormuz, senza conseguenze per il pilota. Sono stati abbattuti inoltre due elicotteri statunitensi inviati per le operazioni di ricerca e soccorso dei piloti dispersi dopo la caduta dell’F-15. L’Iran ha rivendicato l’abbattimento di entrambi i jet americani.L'articolo Due caccia americani abbattuti in Iran: «Salvi due piloti, uno disperso». A Teheran si festeggia in piazza – La diretta proviene da Open.