La missione a sorpresa di Meloni nel Golfo, tra aiuti (anche militari) ai paesi dell’area e sostegno ai canali diplomatici: «Il dialogo con l’Iran non si è mai interrotto»

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Giorgia Meloni è atterrata a Gedda per un blitz diplomatico nel Golfo Persico che la porterà, nel giro di due giorni, a incontrare i principali leader della regione e a visitare Arabia Saudita, Emirati Arabi e Qatar. È la prima volta che un leader occidentale si reca nell’area dall’apertura del conflitto in Iran, in un momento in cui la regione torna al centro degli equilibri geopolitici e energetici globali. E la scelta di Meloni ha proprio questo primo intento: segnalare la vicinanza dell’Italia ai paesi del golfo coinvolti dalla crisi e portare aiuti anche concreti a cominciare da quelli militari che molti di loro hanno chiesto fin dall’inizio dei bombardamenti. La missione è stata organizzata nel giro di poco tempo ed è stata tenuta riservata fino all’ultimo per questioni di sicurezza. Inizialmente si era previsto che ci fosse anche una tappa in Kwait, risultato invece non raggiungibile per il numero di droni provenienti dall’Iran che continuano a colpire l’area. I canali diplomatici con l’IranLa linea scelta dalla premier, si spiega in ambienti vicini alla missione, è quella di porsi come mediatrice e in una posizione. non apertamente conflittuale rispetto all’Iran. Alla richiesta dell’ambasciatore irainano di chiedere prima di tutto il cessate il fuoco, si spiega ad esempio che è questa anche la posizione dell’Italia: prima un cessate il fuoco e in un secondo momento disponibilità ad una missione nello stretto di Hormuz solo se ci sarà una risoluzione votata dal Consiglio di sicurezza dell’Onu. I canali diplomatici con l’Iran, spiegano ambienti vicini a palazzo Chigi, «non sono mai stati interrotti». Una ipotesi di risoluzione c’è, tra l’altro. E’ stata presentata dal Bahrein e potrebbe essere messa ai voti già oggi. L’Italia è ben consapevole che non ci sono tavoli bilaterali in corso tra Usa e Iran, mentre si sta lavorando ad un tavolo tra membri del G7 e del Consiglio di cooperazione del golfo. Gli obiettivi della missione a sorpresa della premierOvviamente la visita ha tra le sue priorità il rafforzamento della sicurezza energetica italiana in un’area che resta cruciale per i flussi di petrolio e gas mondiali. Il termine che si usa è quello del “rafforzamento dei flussi energetici” da questi tre paesi, Emirati, Arabia Saudita e Qatar che forniscono sia petrolio sia gas all’Italia. Ci sarebbero altri canali allo studio per far ripartire le forniture, anche se sull’argomento la prudenza è massima. E in ogni caso, fonti di palazzo Chigi tengono a sottolineare che la crisi è meno grave di quella affrontata con l’inizio del conflitto in Ucraina. E che il primo senso della missione di Meloni non è chiedere ma offrire. L'articolo La missione a sorpresa di Meloni nel Golfo, tra aiuti (anche militari) ai paesi dell’area e sostegno ai canali diplomatici: «Il dialogo con l’Iran non si è mai interrotto» proviene da Open.