Il padre faceva da regista, intercettando i clienti.Il figlio era in prima linea a gestire la piazza e la cessione delle dosi.Un drug business a gestione familiare smantellato dalla Polizia a Ponte di Nona, estrema periferia Est della Capitale.Così gli agenti del VI Distretto Casilino hanno arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio padre e figlio, entrambi italiani, di cinquantotto e trentacinque anni, trovati in possesso di circa 75 grammi di sostanza stupefacente tra cocaina, hashish e crack suddivisa in 145 involucri e frammenti, nonché denaro contante ritenuto verosimile provento dell’attività illecita.Secondo un comunicato stampa diffuso dalla Questura di Roma oggi, venerdì 3 aprile, i due avevano trasformato i viali di edilizia popolare della periferia est in un sistema di smistamento dello stupefacente fondato su un copione ripetuto, scandito da movimenti rapidi e cenni d’intesa, che garantiva continuità allo smercio ed una apparente schermatura rispetto ai controlli delle Forze dell’Ordine.L’attività si fondava su una meticolosa ripartizione di ruoli: il padre faceva da regista, intercettando gli acquirenti ed indirizzandoli verso il figlio con gesti convenzionali. Quest’ultimo, invece, rivestiva una funzione operativa sulla piazza ed era preposto alla cessione delle dosi.La tesi investigativa ha trovato immediato riscontro quando, nel giro di pochi minuti, due diversi acquirenti sono stati osservati mentre, dopo aver preso contatti con il padre, venivano “smistati” verso il figlio per la consegna della droga.Nel corso di due diversi episodi tracciati dagli investigatori del VI Distretto Casilino, il copione si è mostrato collaudato: denaro in cambio di piccoli involucri, precedentemente occultati in un muro nei parcheggi condominiali, trasformato per l’occasione in una sorta di nascondiglio creativo “a cielo aperto”.A quel punto, gli agenti hanno deciso di intervenire simultaneamente da più fronti.È proprio in quel momento che il legame familiare si è trasformato in un vero e proprio codice operativo: il padre, dopo essersi accorto della presenza di più agenti, ha lanciato un “richiamo affettivo” inequivocabile, nel tentativo di mettere in guardia il figlio.L’ “alert”, utilizzato come segnale d’allarme, non è stato però sufficiente per “filtrare” l’intervento degli operatori, che sono riusciti a bloccare entrambi.La successiva perquisizione ha consentito di rinvenire e sequestrare droga e contanti.Gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità giudiziaria.L'articolo PONTE DI NONA – Cocaina, hashish e crack: smantellata una piazza di spaccio a gestione familiare proviene da Tiburno Tv.