Dopo “Bologna Città 30” che da lunedì 20 aprile tornerà in vigore, arriva la zona 20 in cui automobili, moto e mezzi pubblici dovranno rallentare ulteriormente perché in un’area a residenza scolastica. Ad annunciare la novità, destinata a suscitare di nuovo polemiche tra coloro che si erano schierati contro il “piano in materia di gestione della velocità sulle strade urbane” della città, è l’amministrazione comunale intenzionata a lanciare il progetto “pilota” nel quartiere Navile nell’area intorno alle scuole del parco “Grosso”.L’avvio della sperimentazione è previsto a giugno ma tutto è già pronto. La giunta felsinea vuol ridisegnare lo spazio pubblico partendo dalle esigenze degli utenti più vulnerabili attraverso modifiche delle strade e interventi di moderazione del traffico. In questo caso si tratta di centinaia di bambini che ogni giorno frequentano i diversi plessi concentrati in quel distretto. Il cantiere prevede il potenziamento della segnaletica e l’eliminazione delle barriere architettoniche con l’inserimento di nuove rampe, oltre alla creazione di una rete di “golfi colorati” in corrispondenza degli incroci: soluzioni grafiche pensate per aumentare la visibilità dei pedoni e per indurre naturalmente i conducenti a rallentare.In via Manin, in prossimità della primaria Grosso, verrà inoltre realizzato un accesso pedonale protetto e arredato, integrato da nuove rastrelliere per le biciclette. La zona 20 sarà riconoscibile con elementi di comunicazione visiva a terra per orientare comportamenti più consapevoli. Gli ingressi scolastici e i percorsi casa–scuola saranno resi più appariscenti da grafiche specifiche e da un murale sulla facciata del plesso principale. Tutte le illustrazioni sono state progettate dallo street artist Rise the Cat, che ha rielaborato i suggerimenti emersi durante il confronto diretto con gli alunni e le alunne delle scuole coinvolte.“Questo lavoro – spiega a “Il Fatto Quotidiano.it” l’assessore all’istruzione Daniele Ara – è stato realizzato nell’ambito del progetto europeo che ci unisce alla Missione Clima per la riconversione ecologica ed energetica di tanti edifici. Siamo tra le 36 città europee impegnate in questa mission. Negli ultimi due anni abbiamo lanciato un messaggio culturale sulla riduzione della velocità: ne è nata una discussione non priva di conflitti ma utile. La nuova area accorderà una piazza con il polo scolastico attraverso la viabilità ciclopedonale lungo il canale Navile. Al di là dell’operazione in sé questo è un messaggio culturale che parla a una comunità scolastica”.Intanto, la giunta comunale, nei giorni scorsi, ha approvato il nuovo “Piano particolareggiato in materia di gestione della velocità sulle strade urbane di Bologna”, provvedimento che consente di riattivare il progetto di Bologna Città 30. Il piano, per tutelare la sicurezza stradale, le vite umane e l’ambiente, stabilisce e motiva – strada per strada – l’applicazione del limite di 30 km/h, in deroga a quello ordinario, su 258 chilometri di strade della città, raggruppate poi in 47 nuove Zone 30 diffuse in tutti i quartieri. Le strade e tratti di strada interessati sono gli stessi che il precedente provvedimento aveva trasformato da 50 a 30 km/h, che hanno trovato conferma nell’istruttoria analitica svolta. Restano inoltre in vigore senza modifiche tutte le Zone 30 già esistenti sulla base di atti passati. Nei prossimi giorni saranno emanate dal Settore Mobilità sostenibile le ordinanze attuative, che entreranno in vigore da lunedì 20 aprile, affinché nelle prossime settimane si adegui la segnaletica e si fornisca la necessaria informazione alla cittadinanza.L'articolo Bologna, dopo “Città 30” arriva la zona 20: limiti ridotti nelle aree scolastiche, al via la sperimentazione al Navile proviene da Il Fatto Quotidiano.