“Per entrare ad Amici avevo truccato la carta di identità. Nella fotocopia del documento avevo manomesso la data di nascita”. Basterebbe questo aneddoto per comprendere lo spirito irriverente e la fame di successo che hanno animato i primi passi dei The Kolors. A svelarlo è il frontman Stash che, in un’intervista a Vanity Fair, ripercorre la storia della band e il rapporto che lo lega agli altri componenti. “Siamo colleghi perché siamo amici, non il contrario”, spiega, confermando la continuità del progetto formato con il cugino Alex (batteria) e con il bassista pugliese Dario Iaculli, entrato nella formazione prima dell’uscita di Italodisco.Riguardo alle prime fasi della carriera, Stash ricorda il periodo trascorso a Milano alla fine del 2014. La band suonava nei locali dei Navigli, come Le Scimmie, ricevendo compensi minimi. In quel periodo arriva la telefonata di Francesco Sarcina delle Vibrazioni, all’epoca professore ad Amici, che li invita per un provino. Sapendo che il limite d’età per i casting era fissato a 25 anni e avendone lui 26, Stash decide di falsificare la data di nascita sulla fotocopia del documento. “Chiaro, appena vanno a inserire i dati sul sistema qualcosa non torna”, racconta. “Alla fine, dopo varie tirate d’orecchie, si scopre che il limite era 26 e che gli altri componenti abbassavano l’età media del gruppo. Eravamo comunque dentro”. A confermare il loro ingresso fu Maria De Filippi dopo l’esibizione con il brano Everytime: “Questo è buono, perché siete voi. Se vi prendo, promettetemi di essere voi stessi”.L’equilibrio all’interno dei The Kolors viene descritto da Stash come una sintesi tra componenti con gusti differenti (“io ero un aspirante rapper, Alex un metallaro”). L’esperienza di suonare davanti a poche persone in locali di piccole dimensioni, spiega il cantante, li ha aiutati a gestire le diverse fasi del loro percorso, dai brani di maggiore diffusione come Pensare male a quelli con meno riscontro. Il cambio di direzione avviene tra il 2021 e il 2022. Durante una serie di concerti estivi, la band decide di modificare il proprio approccio musicale, separandosi dal precedente team di lavoro. Ne seguono brani come Italodisco, Un ragazzo una ragazza, Karma e Tu con chi fai l’amore. “Prima non eravamo frustrati, ma era un po’ come giocare alle slot machine”, commenta Stash parlando dei risultati alterni del passato, “ora ci sono cambiate le macchine”.Nonostante le uscite recenti, la band ha deciso di declinare l’invito a partecipare all’ultimo Festival di Sanremo. “Siamo stati invitati più volte e ringraziamo, ma non ce la siamo sentita. Presentarci per il terzo anno di fila con un singolo sarebbe stato un po’ troppo”, precisa Stash. Attualmente il gruppo è concentrato sul nuovo album. Secondo quanto dichiarato, sarà un disco “tutto suonato con suoni analogici, anche registrato su nastro, senza intelligenza artificiale“. Stash esprime una posizione critica sull’impiego dell’AI nella produzione musicale, affermando di averne notato l’uso anche al Festival: “Il problema non sono gli strumenti in sé, ma il fatto che il loro uso massiccio da parte di chi non ha talento né cose da dire appiattisce il mercato”. In merito alla musica dal vivo, conclude con una considerazione: “Prima o poi creeranno anche un robot che suonerà esattamente come i The Kolors. Ma mai meglio, ecco”.L'articolo “Per entrare ad Amici avevo truccato la carta d’identità, quando lo scoprì Maria De Filippi ci fece fare una promessa”: la confessione di Stash dei The Kolors proviene da Il Fatto Quotidiano.