Ah, se le partite cominciassero al minuto 60! La Lazio le vincerebbe tutte, o quasi tutte. E invece no, le partite cominciano inderogabilmente al primo minuto, quando i biancocelesti ancora non si sono ben svegliati, non hanno preso il caffè col cornetto.Gli avversari, oggi quelli con la maglia del Parma, di caffè ne hanno già presi più d’uno, rinunciando a troppi indigesti cornetti. E eccoli lì, pronti a correre di più, a passare il pallone al compagno e non all’avversario, mostrando di ricordare dove sta la porta nemica e di aver ben allenato il piede a prendere la mira.E così, al minuto 15 arriva il gol gialloblù. Porta la firma di Delprato, bravissimo a approfittare della confusione in area laziale. Motta non può far altro che guardare sconsolato il pallone che s’intrufola tranquillamente tra i pali biancocelesti.La Lazio cerca con tanta buona volontà e tanto poco ordine di reagire. Sarri manda a riposare Marusic, Isaksen, Pedro, Maldini per fare posto a Lazzari, Cancellieri, Noslin, Dia che si annoiavano in panchina. Al 77′ ci pensa Noslin a ridurre a livello accettabile la figuraccia della squadra romana. Su assist di Taylor, Noslin trova un varco nella folla gialloblù e batte Suzuki. Noslin non segnava dal 13 dicembre nella partita contro il Parma finita 1-0 per i romani allo stadio Tardini. Dite che il Parma gli è antipatico e vuole sempre punirlo? Ma no, diciamo che semplicemente i suoi colori lo ispirano. (Bruno Cossàr)