Sal Da Vinci torna a correre a Sanremo 17 anni dopo il suo terzo posto conquistato con il brano Non riesco a farti innamorare, scritto insieme a Gigi D’Alessio. Era il 2009, ed è stato l’anno boom del cantante napoletano finito in mezzo suo malgrado all’evento politico-giudiziario dell’anno: la notte a palazzo Grazioli passata dall’allora premier Silvio Berlusconi con una ragazza pugliese, Patrizia D’Addario.La registrazione di quella notte poi pubblicata dall’EspressoLa D’Addario quella notte aveva con sé un registratore, che rese memorabile ogni parola di quell’incontro. L’audio fu poi pubblicato a luglio del 2009 dal settimanale L’Espresso, che dovette però poi cancellarlo per un ricorso giudiziario dei legali di Berlusconi. Per alcuni giorni però circolò su ogni piattaforma social e ancora oggi se ne trova traccia in qualche video “rubato” e rimontato su YouTube. La registrazione di quella notte poi pubblicata dall’EspressoFu in quella registrazione che Silvio Berlusconi spiegò alla ragazza pugliese che il lettone della sua camera da letto era stato un dono del presidente russo Vladimir Putin e che sotto quelle lenzuola avrebbero trascorso la notte. E a quel punto nella registrazione si sentì il Cavaliere andare a fare la doccia lasciando sola qualche minuto la D’Addario con un sottofondo musicale che aveva acceso Berlusconi. Una sua playlist personale delle canzoni di Sal Da Vinci, artista melodico napoletano particolarmente apprezzato dal premier italiano.La registrazione di quella notte poi pubblicata dall’EspressoMentre la D’Addario aspettava Berlusconi sul lettone di Putin l’impianto stereo di palazzo D’Addario trasmetteva un brano del musical di Sal D Vinci su cui a lungo si sarebbe ironizzato: «Zoccole, zoccole», era infatti il titolo del brano. Testo in napoletano stretto: «…zoccole zoccole zoccoleAffamate che pe capi’ se songo organizzate zoccole zoccole zoccole felice pecche’ fra loro e zoccole so’ amiche. e nun se fanne fa’…».L’incontro personale fra Silvio e Sal e la folgorazione del CavaliereSal Da Vinci e Silvio Berlusconi si sono conosciuti anche di persona a una festa privata, e il Cavaliere fu molto colpito da quell’incontro. Tanto da avere voluto il cantante napoletano protagonista anche di una sua festa privata in Sardegna. Secondo indiscrezioni pubblicate sulla stampa il leader del centrodestra avrebbe lavorato con Da Vinci (il cui vero nome è Salvatore Michael Sorrentino) alla bozza del primo inno del Pdl destinato a sostituire quello di Forza Italia con il «Meno male che Silvio c’è». L’inno del Pdl però fu lanciato qualche anno dopo, scritto da Berlusconi insieme a Maria Rosaria Rossi. Fu contestato però da J-Ax, altro cantante che riappare a Sanremo 2026, perché lo riteneva un plagio di una vecchia canzone degli Articolo 31.Lo speciale su Sanremo 2026Il regolamentoI co-conduttori e le co-conduttriciGli ospitiLa serata delle coverDove vedere il Festival di Sanremo 2026I testi delle canzoni di Sanremo 2026L'articolo Sal da Vinci e il lettone di Putin: la notte in cui Silvio Berlusconi lo rese famoso in tutta Italia ascoltandolo con Patrizia D’Addario proviene da Open.