Sanremo 2026, dall’omaggio a Baudo alla gaffe ‘Repupplica’: le pagelle della prima serata

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Ecco come è andata la prima serata di Sanremo 2026, nelle pagelle del nostro inviato.Voto 9,5 – L’omaggio a Pippo Baudo. Dall’introduzione di Carlo Conti alla voce fuori campo che introduce Laura Pausini. Come se Pippo fosse ancora tra noi, approvano anche i figli. Il ricordo ai tanti illustri nomi scomparsi quest’anno comprende anche Peppe Vessicchio, Maurizio Costanzo e Ornella Vanoni.Voto 9 – Sal Da Vinci. Ormai è multinazionale di se stesso. L’Ariston lo osanna, la sala stampa si accoda, dopo ‘Rossetto e Caffè’ è pronto a prendersi la vittoria finale. Non sbaglia nulla, neanche la dedica al paroliere Vincenzo D’Agostino scomparso di recente.Voto 8 – Amal, poi Aysha, Layla, Nour, Hind. I nomi delle bambine palestinesi che Ermal Meta ha deciso di scriversi ogni sera sulla camicia cantando la sua ‘Stella Stellina’. Piaccia o no, anche questo è nazional-popolare e non si può ignorare.Voto 7,5 – Kabir Bedi. Si presenta in nehru indiano e 50 anni dopo stipula il gemellaggio definitivo dichiarando l’affetto per l’Italia e l’italiano che parla benissimo. Il confronto tra tigri è suo.Voto 7 – I recuperi di Carlo Conti. Aveva promesso di guadagnare cinque minuti sulla scaletta da nottambuli. Ne rosicchia addirittura 15’: il suo treno non sarà epico come l’Orient Express ma è uno Shinkansen.Voto 7 – Dargen D’Amico in versione laminato. Non raggiungerà ancora l’eleganza media richiesta a una serata di gala come questa, ma con il kimono a finte listelle di parquet fa un balzo avanti stellare nello stile. Un patrimonio per chi ce l’ha al Fantasanremo e da subito tra i meme più inoltrati.Voto 6,5 – Tiziano Ferro, accolto come una liberazione dopo canzoni che nessuno conosce. Sui divani italiani madri e figli abbracciati cantano insieme, fa tenerezza solo quando ostinato tenta in tutti i modi a convincere Conti a tornare, prima di essere stoppato: “In gara? Pensa agli stadi”.Voto 6 – Can Yaman, la nuova tigre della Malesia inizia con lo squillo, facendo anche cantare in turco Laura Pausini. Poi dagli sguardi di Arisa capisce che gli basta fare il minimo che per lui parlano i pettorali e chiude col folle anche al cospetto di Kabir Bedi.Voto 5,5 – Sarà il numero che porta nel nome, ma che sfiga Tredici Pietro. Costretto a ripetere tre volte nelle prove generali per problemi tecnici, con l’Ariston pieno al suo debutto gli va in tilt il microfono. “Scusate, ho parlato a vuoto”, mezzo voto in più per l’ironia che è di famiglia.Voto 5 – Patty Pravo. Perché scendere le scale se c’è l’ingresso al lato e puoi risparmiare energie? A 77 anni può salvarti… la performance. Poi però la Ragazza del Piper se lo prende tutto il pubblico di Sanremo.Voto 5 – Laura Pausini. Il ricordo di vecchi fasti ci sta, i miti non si toccano. Ma un conto è cantare su quel palco, un altro presentare. Conti prova a spronarla bacchettandola su qualche doppia zeta che salta, ma è il minimo. Tra tempi morti e doppi sensi è tutta una topica.Voto 0 – La gaffe della Rai. La signora ultracentenaria è molto più lucida di chi alla grafica alle sue spalle scrive ‘RepuPPlica’. E stavolta non c’è neanche un Petrecca su cui sfogarsi.Questo articolo Sanremo 2026, dall’omaggio a Baudo alla gaffe ‘Repupplica’: le pagelle della prima serata proviene da LaPresse