L’Europa tenta un cambio di passo sulla competitività per colmare un divario economico che sta ormai crescendo rispetto agli Stati Uniti e alla Cina. Da un pre-consiglio dell’Unione Europea in Belgio emerge un’apertura storica verso gli Eurobond e la cooperazione rafforzata, superando vecchi tabù tra falchi e colombe. L’urgenza è dettata da una crescita debole, cioè si sono accorti che l’Europa non funziona, alti costi energetici e una massiccia fuga di capitali verso l’estero. Ecco, come capite, quello che preoccupa è la fuga dei capitali, non la fuga delle persone o il fatto che la gente non arrivi alla fine del mese. Tra le proposte figurano la roadmap con lo slogan “One Europe, One Market”, e il sostegno al “Buy European” per settori strategici come il nucleare. Quindi slogan proprio direi démodé: “Buy European”. Nonostante il favore di leader come Meloni o Macron, restano le resistenze tedesche sul debito comune strutturale. E sì, perché questa proposta è quella di attivare un debito comune che poi naturalmente paghiamo noi, state tranquilli, cioè pagano poi i cittadini, non è che paghi l’Europa. L’indizio della separazione“L’obiettivo è semplificare la burocrazia” – ma va? – “e integrare i mercati finanziari per trattenere i risparmi europei”. Avete capito? Cioè è un problema di tipo finanziario, come tutto quello che riguarda l’Unione Europea. Tuttavia il rischio è che queste riforme arrivino troppo tardi rispetto alla velocità dei competitor globali, cioè stanno chiudendo le stalle quando le vacche sono scappate.La Commissione avverte: “Se non ci sarà unanimità entro giugno, si procederà con un’Europa a due velocità“, della quale vi parlavo da anni, e che vuol dire nella sostanza che è il prodromo per una separazione, comunque per una divisione tra quelli di Serie A e quelli di Serie B (nella loro logica, naturalmente). Le nuove alleanze variabili tra Paesi membri segnalano un approccio meno ideologico e più pragmatico. Tradotto: l’Europa unita diventa meno unita. “Ora la sfida è trasformare le ambizioni in risultati concreti prima che la crisi diventi irreversibile”. Ma secondo me è un po’ tardi, ripeto, perché il progetto di Unione Europea, diciamo, è nato attorno a un sogno finanziario e morirà attorno a un sogno finanziario. Perché? Perché mancano i valori.Malvezzi Quotidiani, l’Economia Umanistica spiegata bene | Con Valerio MalvezziThe post Arrivano indizi (e data) della separazione europea: sta crollando il sogno finanziario dell’UE appeared first on Radio Radio.