L’Inter riporta a casa Stankovic? Come funziona la recompra a bilancio

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Ven, 27 Feb 2026Crescono le indiscrezioni sulla possibilità che il club nerazzurro faccia scattare la clausola per il centrocampista serbo: ecco quale sarebbe l’impatto a bilancio.DiMatteo SpazianteCondividi l'articoloAleksandar Stankovic (Photo by Alex Bierens de Haan/Getty Images)Come funziona la recompra a bilancio? Il tema sta diventando d’attualità per quanto riguarda una situazione specifica, ovverosia l’operazione tra l’Inter e il Club Brugge per Aleksandar Stankovic. Il club italiano infatti nella scorsa estate ha ceduto il centrocampista serbo (figlio dell’ex nerazzurro Dejan) alla società belga a titolo definitivo per 10 milioni di euro, ma mantenendo una clausola per la cosiddetta “recompra” che gli permette in sostanza di mantenere il controllo sul giocatore e riportarlo a Milano in base a delle cifre prestabilite (23 milioni nel caso lo facesse nell’estate 2026 o 25 milioni nel caso in cui avvenga nell’estate 2027). Ipotesi che sta prendendo sempre più piede e che potrebbe concretizzarsi a giugno, quando l’Inter potrà far scattare la clausola a proprio favore.Nota in Italia dal 2014, quando la Juventus e il Real Madrid trovarono l’accordo per portare in bianconero Alvaro Morata proprio grazie alla recompra, la clausola è regolamentata in Italia dalle NOIF, le Norme Organizzative Interne della FIGC. In particolare, l’articolo 102 spiega: «Negli accordi di cessione definitiva di contratto, la società cedente che trasferisce il diritto alle prestazioni sportive del calciatore la società cessionaria che acquisisce detto diritto possono contestualmente prevedere il diritto di opzione a favore della società cedente al fine di attribuire a quest’ultima la facoltà di riacquisire a titolo definitivo il diritto alle prestazioni sportive del calciatore trasferito».La norma, introdotta nel 2018, è stata poi modificata nel 2019 in particolare per quanto riguarda il tema delle plusvalenze: «Il diritto di opzione può essere esercitato o rinunciato solo ed esclusivamente nel primo giorno del periodo di trasferimenti estivo della seconda stagione sportiva successiva a quella in cui è avvenuta la cessione definitiva. Gli effetti contabili delle eventuali plusvalenze derivanti da quanto precede decorrono dal momento della rinuncia del diritto di opzione», si legge nella norma. In sostanza, quindi, le minusvalenze o plusvalenze originate dalla cessione di un giocatore devono essere rilevate solo nel momento in cui ci sia una rinuncia all’opzione da parte del club che ha ceduto il calciatore). Tuttavia, nel regolamento non viene sottolineato l’aspetto contrario: cosa succede da un punto di vista economico se un club fa scattare la recompra a proprio favore?Inter, il costo e l’impatto della recompra per StankovicSecondo quanto ricostruito da Calcio e Finanza da diverse fonti del settore, l’Inter, nel caso in cui facesse scattare la clausola e quindi riportasse in Italia il giocatore, non registrerebbe comunque alcuna plusvalenza nel proprio bilancio dall’operazione. E al tempo stesso il club nerazzurro non iscriverebbe come valore netto per Stankovic la cifra complessiva della recompra, ma solo la differenza tra il valore della cessione al Club Brugge e il valore del riacquisto.Nel caso in cui, quindi, l’Inter riacquistasse il giocatore la prossima estate, il valore netto a bilancio di Stankovic sarebbe pari a 13 milioni di euro (oltre ad eventuali altri oneri capitalizzati, che tuttavia al 30 giugno 2025 non erano presenti in quanto il centrocampista proviene dal settore giovanile nerazzurro). Il club inizierebbe ad ammortizzare il costo a bilancio quindi partendo dal valore di 13 milioni (e in base al numero di anni di contratto del giocatore, come da prassi) e da questa cifra partirebbe anche il calcolo per quanto riguarda la plusvalenza in caso di una nuova cessione.Developed by 3x1010